I giocattoli di Michele

17/1Michele è un bel bambino. Vivace, occhi brillanti e furbi, capelli sempre arruffati. Ama il gioco, qualunque gioco. E non accetta di perdere: in ogni partita ci mette una foga incredibile, pur di conseguire il risultato. Eppure ha una sensibilità innata per i più deboli. Se nella squadra c’è un bambino in difficoltà, riesce a mettere da parte la sua bramosia di vincere e presta attenzione al più fragile. In occasione di s. Lucia, a casa sono arrivati tantissimi giochi. Se li merita. La sua letterina è stata essenziale. La Santa dei Bambini ha visto in lui un modello e lo ha premiato. Anche dai nonni è passata s. Lucia: altri regali, giochi e tantissimi dolci. A scuola, il giorno dopo, tutti parlano dei regali. Lui quasi si vergogna dei tanti doni ricevuti… Ne descrive solo alcuni, per non sembrare esagerato. Mentre Michele e gli altri bambini parlano dei loro regali, Mattia sorride e sta zitto. E’ un bambino timido, dicono le maestre, ma è buono. Anche se un po’ aggressivo, quando gli chiedono di parlare di casa sua. Forse è solo geloso dei suoi genitori. Michele gli chiede cosa è arrivato da s. Lucia a casa sua. Mattia scappa in un angolo e piange. Non riesce a parlare, e tra i singhiozzi soltanto lascia capire quanto gli hanno detto i genitori: la porta era chiusa. S. Lucia non è riuscita ad entrare.. magari passerà più avanti. Mattia è triste. Il suo piatto, il suo tavolo, il suo cuore, sono vuoti.
Michele rientra a casa pensieroso. E’ afflitto e non vuole mangiare. Possibile che s. Lucia non riesca ad aprire una porta? Possibile che i genitori di Mattia non l’abbiano sentita arrivare? “Mamma, secondo te s. Lucia si arrabbierebbe se andassi io, al suo posto, a portare i regali a Mattia?” “Michele, che vuoi fare?” “Mamma, se porto un sacco di giochi davanti alla porta di Mattia, penserà che sia stata s. Lucia… con qualche giorno di ritardo?” “Michele, che bella idea ha avuto! Ma tu sei disposto a rinunciare a qualcuno dei tuoi regali per Mattia? “Mamma, non posso portargli i giochi già aperti ed utilizzati. Perché non può averli nuovi come me? Rinuncio ai dolci ed alla mancetta per tutto il mese prossimo… Possiamo prendere dei giochi nuovi per Mattia?” “Michele caro, non perdiamo tempo… ti accompagno volentieri!” Con una macchinina radiocomandata, un trenino elettrico e un film per bambini nel sacco, Michele e la mamma si dirigono verso la casa di Mattia. Michele sale le scale in grande silenzio, trattiene il respiro e depone il sacco dei regali sul pianerottolo, davanti alla porta di casa. Suona il campanello e scappa… nessuno lo deve vedere!! Solo una letterina sbuca dalla confezione: “Carissimo Mattia, sono vecchia e a volte faccio fatica a salire le scale… Tu sei un bambino buono e sensibile, di sicuro comprenderai il mio ritardo. Ho pensato a qualche regalo che possa farti gioire: te lo meriti! Divertiti tanto, con i tuoi fratellini e con i tuoi genitori. E, mi raccomando, cerca di essere sempre sorridente! Tua s. Lucia!”