Gesù mi dà forza

Teresa è una donna forte. Ha sempre lottato nella vita e non ha mai perso la voglia di combattere. Carattere duro, a volte aspro, ma cuore davvero grande. E’ una donna tuttofare, sempre attiva e immancabilmente attenta agli altri. E’ mamma, nonna, zia, amica sempre gioviale e sorridente. Parla velocemente, ride e scherza volentieri: è l’immagine della donna felice e realizzata.
Tra le mura di casa vive il suo dramma. Il marito è infermo da anni. Un incidente lo ha ridotto in carrozzina, parzialmente paralizzato e limitato nei movimenti. I figli sono sposati: lei gestisce da sola, con pochi aiuti, la cura del marito. Tutto normale, fin qui. Lo straordinario è il carattere dell’uomo. Impossibile da sopportare, egoista della peggior specie, sempre pronto a lamentarsi di tutto. Mai un grazie, mai un sorriso. “Devo tornare a casa. Il mio amore mi attende” dice Teresa, quando si reca a fare una veloce spesa ed è trattenuta da qualche amica.
I suoi giorni si susseguono regolari, mai qualcosa di nuovo: sempre il solito servizio, umile e nascosto. Ho assistito più di qualche volta a scene umilianti. Il marito, Giuseppe, la aggredisce verbalmente, le rimprovera un servizio non compiuto alla perfezione, la redarguisce per il cibo non cucinato adeguatamente bene… Ho provato a parlare a lui: non sente ragioni. Ha sempre e solo ragione lui. “Guarda come sono ridotto… mia moglie dovrebbe avere un po’ più di rispetto di me!”
Un giorno mi trovo da solo con Teresa e la invito a raccontarmi un po’ come sta vivendo la situazione. Come sempre cerca di sdrammatizzare, di giustificare il marito, di minimizzare il suo apporto. “Teresa, spiegami come fai. Chiunque vede che sei stremata, rischi di esaurirti… Lui non fa che trattarti male!”
“Non ti preoccupare. Non mi do forza da sola. Io ogni mattina alle sette parto di casa. Partecipo alla messa, cercando di ascoltare la Parola di Dio. Poi mi nutro dell’Eucaristia. Gesù è buono e misericordioso con me. Ogni mattina mi rinnova il dono del suo pane di vita, del suo amore. Ogni mattina mi accoglie e mi vuole bene. Io torno a casa ogni giorno, rinfrancata dal quell’incontro. Se Gesù è così buono con me, se lui mi garantisce di darmi la forza, perché dovrei dubitare? Non sono mai sola. Lui mi sostiene!”