Avvisi Parrocchiali

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AVVISI PARROCCHIALI

CALENDARIO SETTIMANALE

DAL 16 AL 24 GENNAIO 2021

VALGATARA, MARANO, SAN ROCCO
Canonica Valgatara tel. 045 7701228

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SS Messa

 

  SABATO

  16 GENNAIO

    

     18.00   

VALGATARA def. FERRARI don EGIDIO – ALDRIGHETTI ANGELO – CRISTANELLI FABIO – BUSSOLA GIOVANNI – fam. ACCORDINI – SCIENZA EMILIA e FERRARI GUGLIELMO – BUSSOLA DARIO – RIGHETTI SILVANO – GIRLANDA LUCIANO – ASCHIERI MARIO

 

  DOMENICA

  17 GENNAIO

 

       8.00

 MARANO

       8.30

 VALGATARA def. GIRELLI AGNESE – fam. ZARDINI e GIACOPUZZI –  fam. COATI GIUSEPPE – RIGHETTI DINO, ROSETTA e SILVANO

       9.30

 SAN ROCCO def. MARCHESINI OLGA

     11.00

 MARANO

     11.00 

 VALGATARA

  LUNEDI’

  18 GENNAIO

       8.00

 VALGATARA  def. ANIME PURGATORIO

       9.00

 S. ROCCO  

  

  MARTEDI’ 

  19 GENNAIO

       8.00

 VALGATARA def. ANIME PURGATORIO

       9.00

 PURANO def. fam. BORGHETTI

  MERCOLEDI’

  20 GENNAIO

 

       8.00

 VALGATARA

       9.00

 MARANO

  GIOVEDI’

  21 GENNAIO

       8.00

 VALGATARA

  VENERDI’

  22 GENNAIO

       8.00

 VALGATARA def. ADRIGHETTI LUIGIA

       9.00

 MARANO intenzioni S. DOMENICO SAVIO

  SABATO

  23 GENNAIO

 

     18.00

 VALGATARA  def. CASTELLANI RENZO e VAONA GIORGIO – PADOVANI BITO e BONI ANNAMARIA – ALDRIGHETTI IGINO – FASANI GUIDO ed ERMINIA

  DOMENICA

  24 GENNAIO

 

 

       8.00

 MARANO def. SPADA VITTORIA e Suor MARGHERITA

       8.30

 VALGATARA def. Suor VENTURINI ANNAPIA  – Suor COATI PIERINA

       9.30

 SAN ROCCO def. FERRIGHI MARIA e FASOLI MASSIMO – ALBRIGI MARIA TERESA – FASOLI GIANNI – ZIVELONGHI PIA – LONARDI FIORENZA Anniv.

     11.00

 MARANO def. ZANOTTI ROSA – RIZZI SANTE e fam.

     11.00

 VALGATARA

 

 

 

AVVISI

 

QUESTA DOMENICA 17 GENNAIO GIORNATA PER L’APPROFONDIMENTO E LO SVILUPPO DEL DIALOGO TRA CATTOLICI ED EBREI

DAL 18 AL 25 GENNAIO SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI

SEGUENDO LE INDICAZIONI DELLA CURIA PER TUTTO IL MESE DI GENNAIO SONO SOSPESE LE ATTIVITA’ FORMATIVE E DI INCONTRO IN PRESENZA (CATECHISMO, CATECHISTE, FIDANZATI, GRUPPI PARROCCHIALI ….). SEGUIRA’ POI UN NUOVO AGGIORNAMENTO DELLE DISPOSIZIONI.

 

 

ALCUNE RIFLESSIONI DI PAPA FRANCESCO SUL VANGELO DI QUESTA DOMENICA

 

In questa seconda domenica del tempo ordinario, il Vangelo ci presenta la scena dell’incontro tra Gesù e Giovanni Battista, presso il fiume Giordano. Chi la racconta è il testimone oculare, Giovanni Evangelista, che prima di essere discepolo di Gesù era discepolo del Battista, insieme col fratello Giacomo, con Simone e Andrea, tutti della Galilea, tutti pescatori. Il Battista dunque vede Gesù che avanza tra la folla e, ispirato dall’alto, riconosce in Lui l’inviato di Dio, per questo lo indica con queste parole: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!» (Gv 1,29).

Il verbo che viene tradotto con “toglie” significa letteralmente “sollevare”, “prendere su di sé”. Gesù è venuto nel mondo con una missione precisa: liberarlo dalla schiavitù del peccato, caricandosi le colpe dell’umanità. In che modo? Amando. Non c’è altro modo di vincere il male e il peccato se non con l’amore che spinge al dono della propria vita per gli altri. Nella testimonianza di Giovanni Battista, Gesù ha i tratti del Servo del Signore, che «si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori» (Is 53,4), fino a morire sulla croce. Egli è il vero agnello pasquale, che si immerge nel fiume del nostro peccato, per purificarci.

Un uomo che Dio ha mandato nel mondo come agnello immolato. Nel Nuovo Testamento il termine “agnello” ricorre più volte e sempre in riferimento a Gesù. Questa immagine dell’agnello potrebbe stupire; infatti, un animale che non si caratterizza certo per forza e robustezza si carica sulle proprie spalle un peso così opprimente. La massa enorme del male viene tolta e portata via da una creatura debole e fragile, simbolo di obbedienza, docilità e di amore indifeso, che arriva fino al sacrificio di sé. L’agnello non è un dominatore, ma è docile; non è aggressivo, ma pacifico; non mostra gli artigli o i denti di fronte a qualsiasi attacco, ma sopporta ed è remissivo. E così è Gesù! Così è Gesù, come un agnello.

Che cosa significa per la Chiesa, per noi, oggi, essere discepoli di Gesù Agnello di Dio? Significa mettere al posto della malizia l’innocenza, al posto della forza l’amore, al posto della superbia l’umiltà, al posto del prestigio il servizio. È un buon lavoro! Noi cristiani dobbiamo fare questo: mettere al posto della malizia l’innocenza, al posto della forza l’amore, al posto della superbia l’umiltà, al posto del prestigio il servizio. Essere discepoli dell’Agnello significa non vivere come una “cittadella assediata”, ma come una città posta sul monte, aperta, accogliente, solidale. Vuol dire non assumere atteggiamenti di chiusura, ma proporre il Vangelo a tutti, testimoniando con la nostra vita che seguire Gesù ci rende più liberi e più gioiosi
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