{"id":1374,"date":"2016-01-12T22:19:22","date_gmt":"2016-01-12T22:19:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1374"},"modified":"2016-01-12T22:21:35","modified_gmt":"2016-01-12T22:21:35","slug":"ho-esultato-di-gioia-natale-2013","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1374","title":{"rendered":"HO ESULTATO DI GIOIA &#8211; Natale 2013"},"content":{"rendered":"<p><strong>HO ESULTATO DI GIOIA<\/strong><\/p>\n<p><em>Lettera per il Natale 2013<\/em><\/p>\n<p><b style=\"line-height: 1.4em;\">Dio visita il suo popolo<\/b><\/p>\n<p><b><\/b>C\u2019\u00e8 coscienza in un bambino prima della nascita?<br \/>\nNon so dire, amici miei, eppure mia madre mi ha sempre raccontato la storia, che ora vi riferisco.<br \/>\nUn giorno, mentre io ero nel ventre di Elisabetta, giunse a casa di Zaccaria, mio padre, inattesa, la visita di Maria, cugina della mamma.<br \/>\nFu un momento di grande gioia per la famiglia intera. Io non potevo certo sapere cosa stesse succedendo\u2026 eppure \u2013 riferiva sempre mia madre \u2013 appena la dolce voce di Maria giunse alle orecchie di Elisabetta, nel suo grembo io ho esultato di gioia!<br \/>\nFu quasi un sobbalzo, diceva lei. Un sussulto chiaro e ben percepibile. Un movimento imprevisto, che lasciava percepire quasi un passo di danza: la gioia di quell\u2019incontro doveva necessariamente esprimersi.<br \/>\nFu una sorpresa anche per mia madre, che avvert\u00ec il movimento improvviso nel suo grembo e la sensazione di gioia che pervadeva tutte le sue membra: \u201cA che cosa devo che la madre del mio Signore venga a me?\u201d furono le sue parole, sgorgate dal cuore \u201cecco \u2013 continu\u00f2, mossa dallo Spirito \u2013 appena la voce del tuo saluto \u00e8 giunta alle mie orecchie, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo!\u201d<\/p>\n<p>Amici miei, io penso che questo avvenimento abbia significato molto per la mia vita: tutto in me \u00e8 stato orientato a Lui, tutto in me \u00e8 diventato preparazione all&#8217;incontro con Colui che \u00e8 il Salvatore del mondo!<br \/>\nZaccaria, mio padre, era ancora muto e non pot\u00e9 proferir parola in tale occasione.<br \/>\nParl\u00f2 qualche mese pi\u00f9 tardi, allorch\u00e9, subito dopo il mio apparire al mondo, mi fu dato il nome di Giovanni. La sua lingua si sciolse e, rivolto a me, profet\u00f2: \u201cE tu bambino sarai chiamato profeta dell\u2019Altissimo, perch\u00e9 andrai innanzi al Signore a preparargli le strade!\u201d<\/p>\n<p>Ecco, questa \u00e8 stata la mia missione: andare avanti, precedere il Figlio di Dio, annunziare al mondo la sua venuta, preparare nel cuore della gente la via del Signore! E tutto all\u2019insegna della gioia, fin dal primo incontro!<\/p>\n<p><b>Nel deserto preparate una via<\/b><\/p>\n<p><b><\/b>Sono passati trentanni dal nostro primo incontro, avvenuto nel grembo delle nostre madri.<br \/>\nSulle sponde del fiume Giordano io annunziavo la parola, invitavo a conversione, amministravo un battesimo per il perdono dei peccati. Tanti arrivavano l\u00e0 per farsi battezzare: una folla di peccatori, di povera gente. Anche alcuni infiltrati dei sacerdoti e dei romani arrivavano per controllarmi: temevano potessi avviare una rivolta di popolo. Ed io continuavo ad annunciare, senza timore.<\/p>\n<p>Lo Spirito mi aveva condotto nel deserto per lunghi anni.<br \/>\nLa solitudine, la preghiera incessante, la meditazione, l\u2019esperienza dell\u2019aridit\u00e0 e il silenzio del deserto avevano plasmato la mia mente ed il mio cuore. Avevo compreso, nelle lunghe giornate assolate e nelle fredde notti sotto un cielo magnificamente stellato, la mia missione: sarei stato il Precursore. Avrei concluso l\u2019esperienza profetica dell\u2019Israele antico, per iniziare qualcosa di enormemente nuovo. Io avrei portato l\u2019annuncio di quel Dio che veniva a visitare il suo popolo.<\/p>\n<p>Occorreva fare breccia nei cuori.<br \/>\nSi sa, tutti accorrono se si promettono miracoli. Tutti ti ascoltano se proponi una religione semplice e consolatoria. Se poi fai capire che verranno abbattuti i tiranni e che per tutti ci sar\u00e0 benessere e magari anche soldi, la festa \u00e8 fatta!<\/p>\n<p>Ma quel Dio, che io mi sentivo chiamato ad annunziare, era diverso. Un Dio che parla al cuore, che chiama a conversione. Un Dio che vuole la giustizia e il rispetto delle persone. Un Dio che non accetta compromessi con il potere e con qualunque forma di male. Un Dio per il quale occorre decidersi e attuare una scelta di campo: non il Dio delle mezze misure o delle promesse disattese.<\/p>\n<p>Questo Dio io annunziavo con foga sulle rive del fiume. Annunziavo, gridavo, a volte inveivo anche contro le ingiustizie: \u201cRazza di vipere, chi vi ha fatto credere di potervi sottrarre al castigo incombente su di voi?\u201d. Era una delle mie frasi preferite.<\/p>\n<p>Sentivo un fuoco ardere dentro di me, lo sprigionavo attraverso la mia bocca. Uscivano parole roventi, che toccavano i cuori. E, nonostante la severit\u00e0 del mio giudizio e delle mie invettive, la gente accorreva ad ascoltarmi. La mia missione si stava dimostrando un successo!<\/p>\n<p>Ero fiero di quel Dio che stavo annunziando, e che avrebbe risistemato le sorti del mondo. Ma ero fiero anche di me\u2026<\/p>\n<p>Lo riconobbi subito, in mezzo alla folla. Era quasi mezzogiorno, il sole a picco mi imperlava di sudore la fronte. La mia lingua arsa per la sete ancora non era stanca di gridare gli inviti a conversione.<\/p>\n<p>Egli venne verso di me: passava tra la folla di pezzenti e peccatori, non si curava del disagio di essere considerato uno di loro. Venne verso di me con lo sguardo sereno e profondo, con il volto mite di un amico, con il sorriso di uno che si sente atteso ed amato. Il suo incedere annunziava solennit\u00e0 e semplicit\u00e0 ad un tempo.<\/p>\n<p>La folla si apr\u00ec istintivamente e Lui, con totale naturalezza, si inginocchi\u00f2 dinanzi a me.<\/p>\n<p>\u201cIo non sono degno\u2026 Io devo essere battezzato da te!\u201d<\/p>\n<p>Il suo sguardo silente non consent\u00ec replica\u2026 Lo battezzai, con mano tremante.<\/p>\n<p>\u201cTu sei il Figlio mio, l\u2019Eletto. In Te mi sono compiaciuto!\u201d<\/p>\n<p>La voce dal cielo, lo Spirito che discese su di Lui, furono i segni di questa grandiosa teofania, di cui io fui testimone. Dio era in mezzo a noi, Dio era con noi!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Seguite Lui!<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>\u201cEcco l\u2019agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo!\u201d<\/p>\n<p>Era giunto il momento: dovevo orientare le folle a Lui. Anche gli amici pi\u00f9 cari dovevano seguire Lui. Per questo ero venuto nel mondo: per annunziare la sua venuta, per disporre i cuori ad accogliere la sua presenza. Ero stato chiamato per indicare che l\u2019Agnello di Dio, Colui che toglie il peccato del mondo, stava per arrivare. Avevo svolto il mio compito. Ora Lui doveva crescere, io diminuire!<\/p>\n<p>Fu grande la mia gioia nell\u2019incontro. Fu sereno il mio distacco dai discepoli, anche da quelli pi\u00f9 cari ed affezionati. \u00a0Il cuore certo soffriva un po\u2019, eppure sapevo che era necessario questo addio: non dovevano attaccarsi a me, ma diventare discepoli suoi.<\/p>\n<p>\u201cSeguite Lui\u201d ripetevo a tutti.<\/p>\n<p>Maestro mio, Cristo: ho ancora nel cuore il ricordo di quell\u2019incontro, di quel battesimo, di quel tuo sguardo. Maestro mio: che sar\u00e0 ora di me? Sono vissuto per questo momento, ed ora quale strada percorrer\u00f2? Aiutami a comprenderti\u2026 aiutami a capire!<\/p>\n<p>Questi furono i miei pensieri in quella fase della mia vita.<\/p>\n<p>Vennero i soldati di Erode. Giunsero presso il Giordano e, senza tanti convenevoli, mi incatenarono e mi prelevarono. Fui condotto nella fortezza del Macheronte, prigioniero senza sapere perch\u00e9.<\/p>\n<p>Pur incatenato gridavo, facevo strepito, denunziavo il male del mondo, la corruzione dei potenti e della stessa corte di Erode.<\/p>\n<p>Il fuoco dello Spirito ancora ardeva nel mio cuore e non potevo tacere. Anche un po\u2019 di rabbia e di frustrazione poco a poco serpeggiava nel mio cuore.<\/p>\n<p>Erode mi ascoltava, con volto perplesso ed inquieto. Le mie parole roventi toccavano il suo cuore.<\/p>\n<p>A volte lo vedevo sconvolto, eppure ogni giorno veniva ad ascoltarmi.<\/p>\n<p><b>Sei tu colui che dobbiamo attendere?<\/b><\/p>\n<p><b><\/b>Sentii parlare di Ges\u00f9. E fu la prova pi\u00f9 dura.<br \/>\nMi raccontarono di Lui, mentre ero prigioniero.<\/p>\n<p>Un uomo mite, un pellegrino di pace, un messaggero di bene e di un facile irenismo. Non gridava, non si arrabbiava con nessuno, non denunciava a voce forte il male, annunciava che il Regno di Dio era giunto. Ma non aveva certo i tratti del Dio forte e nemico dei dominatori di questo mondo, che io avevo profetizzato. Non denunciava le ingiustizie come pensavo avrebbe fatto. Non rovesciava i potenti dai loro troni per innalzare gli umili\u2026<\/p>\n<p>Chi era allora questo Ges\u00f9? Mi tornava alla mente il suo volto, quel giorno presso il Giordano.\u00a0 Mi ero forse sbagliato? Avevo forse preso un abbaglio incredibile?<\/p>\n<p>Chi sei o Ges\u00f9? Sei il mio maestro? Sei il Cristo e il Salvatore, o uno dei tanti predicatori, sedicenti Messia? Il buio fu totale. Potevo aver errato in maniera cos\u00ec clamorosa? Potevo aver fallito una missione tanto importante? Eppure, quel giorno, il mio cuore aveva esultato nel grembo della madre. Eppure presso il fiume sentii le mie membra pervase dalla pace messianica. Si, Dio aveva visitato la mia vita.<\/p>\n<p>Ed allora, perch\u00e9 adesso il buio, il silenzio, la crisi totale?<\/p>\n<p>\u201cSei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettarne un altro?\u201d \u00a0Cos\u00ec mandai a dire a quel Ges\u00f9.<\/p>\n<p>\u201cI morti risuscitano, i ciechi vedono, i sordi odono\u2026 ed ai poveri \u00e8 annunziata la Buona Novella!\u201d Ai poveri\u2026 cio\u00e8 a coloro che si lasciano raggiungere da Dio. A coloro che hanno il coraggio di mettere da parte la loro idea di Dio. A quelli che seguono e non precedono Dio. A quelli che agiscono diversamente da me.<\/p>\n<p>Ho capito, Ges\u00f9. Io avevo una idea di te, volevo che tu fossi come io pensavo, come desideravo. Un Dio secondo i miei schemi e progetti. Un Dio a mia misura.<\/p>\n<p>Ma tu sei un Dio differente, innovativo. Sei il Dio misericordioso e forte nella capacit\u00e0 di amare. Sei il Dio che vince con l\u2019irruenza del perdono, non con la violenza delle parole o dei gesti. Sei il Dio che converte i cuori e che offre speranza.<\/p>\n<p>E sei anche il Dio che accetta la lentezza di quanti fanno fatica a credere in te. Gi\u00e0 alla tua nascita accettasti di essere rifiutato, e mai smettesti di amare. \u00a0Nascesti nella povert\u00e0, offrendo amore anche a chi ti aveva rifiutato. Accettasti l\u2019esilio, pur di poter toccare il cuore del mondo e di offrire salvezza.<\/p>\n<p>Sei grande, Dio, che in Ges\u00f9, mio cugino, ti sei reso presente al mondo!<\/p>\n<p><b>Tutto per Te, maestro mio!<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Ho capito quello che vale, Cristo mio maestro!<br \/>\nHo compreso la via della verit\u00e0 e della pace!<\/p>\n<p>Ho fatto esperienza di annuncio, di profezia. Ho maturato la convinzione che la verit\u00e0 va detta, sempre, con coraggio, anche quando si rischia personalmente.<\/p>\n<p>Occorre oggi pi\u00f9 che mai essere profeti, ma non di sventura, bens\u00ec di speranza. C\u2019\u00e8 bisogno di gente che sappia annunziare il bene, sappia agire bene, sappia pensare in positivo.<\/p>\n<p>Occorre che i discepoli del Maestro, in ogni epoca, abbiano il coraggio di annunziare la sua Parola, sappiano testimoniare il suo amore, si impegnino a portare ovunque la gioia della sua presenza. Non devono aver timore dei giudizi del mondo: rischierebbero di soffocare la vitalit\u00e0 del Vangelo! Il mondo ha bisogno di sentire parlare di Dio, del Dio di Ges\u00f9 Cristo, di quel Dio che \u00e8 bont\u00e0 e misericordia!<\/p>\n<p>Il mondo desidera vedere il sorriso di Dio!<\/p>\n<p>Ho imparato, in secondo luogo, che dopo aver svolto la mia missione, devo sapermi ritirare, devo farmi da parte, in modo che prevalga la Parola annunciata. Lui deve crescere, io diminuire. Ogni discepolo di Ges\u00f9 deve far cos\u00ec, tutta la comunit\u00e0 dei discepoli deve agire in questo modo.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la missione dei credenti di sempre: portare a Lui ogni fratello! Questo \u00e8 il dono pi\u00f9 grande che possiamo fare ai nostri fratelli: far loro conoscere l\u2019amore di Dio!<\/p>\n<p>Condurre a Dio il mondo e diffondere nel mondo la presenza di Dio! E magari far tutto questo con gesti umili e nascosti di amore, di carit\u00e0, di impegno per il bene del prossimo\u2026<\/p>\n<p>Infine ho compreso che il Dio di Ges\u00f9 Cristo \u00e8 diverso da come pensavo! In qualche momento della mia vita ho desiderato precedere il Maestro, non seguire la sua strada.<\/p>\n<p>Ora sono ritornato al rango di discepolo. Ora ho compreso che la vita di fede \u00e8 scoprire ogni giorno di pi\u00f9 i tratti del volto di Dio. Ed ogni giorno \u00e8 nuovo. Ed ogni giorno Egli riesce a sorprenderti!<\/p>\n<p>Egli solo \u00e8 capace di farti esultare di gioia!<br \/>\nAiutami ancora, o mio Maestro, a seguire Te, da vero discepolo.<br \/>\nAiutami a ricercare, ogni giorno di pi\u00f9, di comprendere chi sei, di conoscere il tuo volto.<br \/>\nRendimi tuo servitore e testimone, fino alla fine.<br \/>\nFa\u2019 che io sappia indirizzare a Te ogni fratello, anche chi mi fa del male, indicando sempre e comunque la via che conduce a Te.<br \/>\nFa\u2019 che tutti aprano il loro cuore a Te, accolgano in Te l\u2019amore di Dio, vivano nella pace: cos\u00ec costruiranno la civilt\u00e0 dell\u2019amore!<br \/>\nGrazie, o Cristo, che sei venuto a visitare il nostro mondo.<br \/>\nGrazie perch\u00e9 ci hai insegnato che tutti in Te siamo figli amati da Dio.<br \/>\nGrazie perch\u00e9 hai fatto rifiorire la speranza nel mondo.<br \/>\nOra la mia missione \u00e8 compiuta: tutto per Te, maestro mio!<\/p>\n<p align=\"right\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p align=\"right\"><i>Giovanni, detto il Battista.<\/i><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Preghiera <\/b><\/p>\n<p>Dio della vita,<br \/>\nche sei entrato nella nostra storia, per essere il Dio con noi,<br \/>\naiutaci a riconoscere\u00a0i segni della tua presenza.<\/p>\n<p>Dio della pace,<br \/>\nche hai riunito i popoli dispersi,<br \/>\ninsegnaci la via della giustizia,<br \/>\nla strada della vera solidariet\u00e0,<br \/>\ne concedi al mondo giorni di pace.<\/p>\n<p>Dio della gioia, che rallegri i cuori dei tuoi figli,<br \/>\ndona a tutti gli uomini la gioia di accogliersi, amarsi e rispettarsi.<\/p>\n<p>Dio dell\u2019amore,<br \/>\nche ci hai amato fino alla fine,<br \/>\ninsegnaci la bellezza di una vita che si fa dono,<br \/>\ndi un\u2019esistenza che diventa servizio.<\/p>\n<p>Dio che ti sei mostrato a noi come un bambino,<br \/>\naiutaci ad accogliere tutti i piccoli ed i poveri di questo mondo,<br \/>\nnel tuo nome.<\/p>\n<p>Dio che ti sei fatto nostro fratello,<br \/>\ninsegnaci a camminare insieme, da veri fratelli,<br \/>\nprendendoci cura gli uni degli altri.<\/p>\n<p>Dio, apparso in mezzo a noi nella notte di Betlemme,<br \/>\nillumina la nostra strada, aiutaci a camminare verso di te,<br \/>\nper vivere con te nell&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>HO ESULTATO DI GIOIA Lettera per il Natale 2013 Dio visita il suo popolo C\u2019\u00e8 coscienza in un bambino prima della nascita? 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