{"id":1379,"date":"2016-01-12T22:25:43","date_gmt":"2016-01-12T22:25:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1379"},"modified":"2016-01-12T22:46:24","modified_gmt":"2016-01-12T22:46:24","slug":"anno-della-misericordia-natale-2015","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1379","title":{"rendered":"ANNO DELLA MISERICORDIA &#8211; Natale 2015"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ogni anno, in occasione del Natale, mi soffermo a riflettere su qualcuno dei personaggi del presepe. Ho iniziato con Giuseppe, colui che si prese cura di Maria e del nascente Figlio di Dio. Poi ho accostato uno dei Magi; quindi l\u2019albergatore di Betlemme, un soldato della strage degli innocenti, un semplice pastorello, l\u2019angelo, e Giovanni Battista. Infine sono arrivato alla Madre. Lei ha avuto molto da dire a me, come ad ogni credente, e non ha mai terminato di indicare la strada che porta a Ges\u00f9.<br \/>\nOra, mi sono chiesto, chi rimane? Tralasciando per il momento asino e bue, di consolidata presenza iconografica, ma di scarsa attestazione evangelica, sono riandato con la memoria agli anni della mia infanzia, quando nei giorni precedenti il Natale mi dedicavo alla realizzazione del presepe domestico. Capitava sempre che qualche pastorello dovesse rimanere nel contenitore. In particolare c\u2019erano alcune statuine di gesso, che, per ovvi motivi, non potevano essere esposte nella incantevole suggestione della nativit\u00e0. Erano di elegante fattura, eppure segnate da qualche lesione irrimediabile. A una mancava un piede, a una un braccio, ed un\u2019altra era sgualcita in vari punti. Non sapendo come ripararle e rimetterle a nuovo, le lasciavo abitualmente da parte. Oggi vorrei riprendere proprio quelle statuine, per farle diventare i protagonisti di questo Natale del Giubileo della Misericordia.<br \/>\nChi pi\u00f9 di loro pu\u00f2 parlarci di fragilit\u00e0 umana e di misericordia divina? Chi di loro pu\u00f2 meglio testimoniarci che, nel cuore di Dio c\u2019\u00e8 spazio per tutti? Ges\u00f9, il figlio di Dio che nasce a Betlemme, ha scelto gli ultimi, i miseri, i pi\u00f9 fragili, per manifestare la grandezza del suo amore. Ha scelto coloro che sono limitati fisicamente, quelli che sono in povert\u00e0, quanti sono moralmente in difficolt\u00e0, per attuare il suo progetto d\u2019amore. Egli \u00e8 il \u201cmedico celeste\u201d, come ci ricordava San Cromazio di Aquileia. E\u2019 venuto nel mondo per salvare l\u2019uomo malato di egoismo e di non amore. E\u2019 venuto per sanare le ferite del peccato e di ogni forma di male e per riportare l\u2019uomo alla grazia della vita divina.<br \/>\nSulla strada di Betlemme, allora, questi personaggi fragili, limitati, imperfetti, ci raccontano la grandezza dell\u2019amore di Dio, della sua misericordia. Ci aiutano anzitutto a fare pace con le nostre imperfezioni, ci insegnano ad essere misericordiosi con noi stessi, ci suggeriscono che Ges\u00f9 non cerca i perfetti, ma i poveri peccatori, per donare loro amore e perdono. La nostra fragilit\u00e0 e la nostra debolezza possono diventare il luogo della manifestazione della grandezza di Dio, che tutti accoglie e perdona! Le loro storie ci aiutano ad aprire gli occhi.<br \/>\nC\u2019\u00e8 anzitutto una fragilit\u00e0 creaturale. Ognuno di noi \u00e8 segnato da qualche limite: fisico, mentale, psicologico, relazionale\u2026 Nessuno \u00e8 perfetto. Siamo invitati ad accettarci come persone segnate da qualche difetto: l\u2019impegno di migliorare non deve mai dimenticare l\u2019accettazione di s\u00e9. Siamo chiamati quindi ad accogliere ed accettare gli altri, come sono, ponendo particolare attenzione a coloro che maggiormente portano in s\u00e9 le tracce della fragilit\u00e0: ammalati, diversamente abili, persone variamente segnate dal limite\u2026 Essere misericordiosi significa farsi carico, prendere su di s\u00e9 il peso dell\u2019imperfezione altrui.<br \/>\nC\u2019\u00e8 in secondo luogo una fragilit\u00e0 sociale, culturale ed economica. Talvolta ci sentiamo esclusi, emarginati dal gruppo o dalla societ\u00e0, inadatti al luogo dove ci troviamo a vivere. Altre volte incappiamo in vere e proprie situazioni di esclusione, determinate da vari fattori, non ultimo quello economico. La povert\u00e0, la mancanza di lavoro, possono essere motivo di emarginazione. Oppure siamo noi ad escludere altri, a tagliarli fuori dal nostro mondo, ad allontanarli dal nostro giro di relazioni, li consideriamo inferiori a noi, ed addirittura arriviamo a negare il saluto. Ci sono tanti fratelli e sorelle \u201cfragili\u201d perch\u00e9 esclusi. Sulla strada di Betlemme siamo chiamati a camminare tutti insieme; siamo invitati a vivere la misericordia dell\u2019accoglienza. Come potremo presentarci, davanti al Bambinello, se abbiamo lasciato indietro volutamente o abbiamo escluso un fratello?<br \/>\nC\u2019\u00e8 una fragilit\u00e0 morale. La nostra condotta, il nostro stile di vita, le nostre scelte o semplicemente la nostra debolezza, ci hanno allontanato dalla strada del Vangelo. Abbiamo fatto esperienza del male, ci siamo riconosciuti fragili e peccatori. A volte disperiamo di poter essere perdonati, oppure non abbiamo il coraggio di alzare lo sguardo verso Dio e di invocare la sua misericordia. Altre volte ci permettiamo di giudicare un fratello, puntiamo il dito, lo consideriamo maggiormente peccatore di noi. Il cammino della misericordia ci parla di un Dio che accoglie tutti, di un padre che va incontro al figlio peccatore, di un pastore che va in cerca della pecora smarrita e fa festa al suo ritrovamento! Andiamo insieme a Betlemme\u2026 andiamo per ottenere perdono, riconoscendo che nel cuore di Dio ogni limite umano \u00e8 superato. Andiamoci come fratelli, che sanno riconciliarsi.<br \/>\nC\u2019\u00e8 una fragilit\u00e0 spirituale. In molti di noi ci sono dubbi, incertezze. Per molti la fede \u00e8 assai incerta, vacillante. Siamo fragili, perch\u00e9 di fronte alle domande esistenziali della vita, vediamo sbriciolarsi tutte le nostre certezze. Credere in Dio, in questo Dio, di fronte ai problemi del mondo d\u2019oggi, \u00e8 impresa assai ardua! Molti fratelli hanno abbandonato la fede. Per scelta libera, a causa di qualche sventura, a motivo dell\u2019indifferenza o della cattiva testimonianza di altri cristiani. Quanti \u201cpastorelli fragili\u201d ci sono oggi nei nostri paesi? Quanti di loro vorrebbero arrivare a Betlemme, ad incontrare il figlio di Dio, ma non ne sono capaci, si sentono feriti dalle vicende della vita e non sanno pi\u00f9 pregare, oppure si sentono esclusi dalla societ\u00e0? Quanti di loro non sanno neppure chi sia questo figlio di Dio che nasce: hanno bisogno del nostro annuncio e della nostra testimonianza, della nostra comprensione e del nostro sostegno.<br \/>\nIn questo Natale riconosciamoci un po\u2019 tutti in questi \u201cpastorelli fragili\u201d. Arriveremo insieme a Betlemme, se sapremo sostenerci a vicenda, se sapremo portare i pesi gli uni degli altri, se impareremo la lezione di quel Bambino, che non \u00e8 venuto tra noi per i sani e per i giusti, ma per i malati e per i peccatori.<br \/>\nBuon Natale e buon cammino Giubilare a tutti!<br \/>\nd. Andrea Ronconi, parroco<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>Storie di \u201cPastorelli Fragili\u201d<\/strong><\/h3>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Di seguito propongo alcuni cammini di misericordia, che possono aiutare tutti a riflettere. Saranno costoro i \u201cpastorelli fragili\u201d del Presepe del Giubileo!<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1383\">\u00a0I giocattoli di Michele<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1386\">Fabio, l&#8217;uomo del male<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1389\">Rimetti a noi i nostri debiti<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1392\">Il segreto di Lucia<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1396\">Il Bambinello di New York<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1399\">Beatrice e gli occhi di maria<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1402\">Aziz, dal carcere alla vita<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1405\">Riccardo, il non credente<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1407\">Ges\u00f9 mi d\u00e0 forza<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni anno, in occasione del Natale, mi soffermo a riflettere su qualcuno dei personaggi del presepe. Ho iniziato con Giuseppe, colui che si prese cura di Maria e del nascente Figlio di Dio. Poi ho accostato uno dei Magi; quindi l\u2019albergatore di Betlemme, un soldato della strage degli innocenti, un semplice pastorello, l\u2019angelo, e Giovanni &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1379\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":93,"menu_order":40,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1379","page","type-page","status-publish","hentry","nodate","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1379","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1379"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1379\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1409,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1379\/revisions\/1409"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/93"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1379"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}