{"id":1396,"date":"2016-01-12T22:39:38","date_gmt":"2016-01-12T22:39:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1396"},"modified":"2016-01-12T22:39:38","modified_gmt":"2016-01-12T22:39:38","slug":"il-bambinello-di-new-york","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?page_id=1396","title":{"rendered":"Il Bambinello di New York"},"content":{"rendered":"<p>Non c\u2019era posto nell&#8217;albergo\u2026<br \/>\nCaro Bambino, per te non c\u2019era posto nell\u2019albergo. E\u2019 successo duemila anni fa. Ed \u00e8 successo anche quest\u2019anno. Ancora una volta, nella mangiatoia, tra un bue ed un asinello, un po\u2019 di spazio si \u00e8 trovato. La storia si ripete\u2026 bella da raccontare, commovente da ascoltare. Che la citt\u00e0 sia Betlemme o New York poco importa. Un bambino \u00e8 sempre un dono di Dio. E quel Ges\u00f9 che ancora una volta arriver\u00e0 nel presepe a Natale, quando trover\u00e0 il suo posto gi\u00e0 occupato\u2026 beh sorrider\u00e0 e penser\u00e0 che, per la verit\u00e0, nella sua mangiatoia c\u2019\u00e8 spazio per tutti!<br \/>\nEra sera in una qualunque chiesa di New York. Il sagrestano stava per chiudere le porte del sacro edificio, dopo aver spento quasi tutte le luci. Cammina nella navata centrale e, dal presepe collocato a lato, sente provenire un vagito. Sorride e pensa \u201csiamo solo all\u2019inizio dell\u2019avvento: Ges\u00f9, non anticipare i tempi!\u201d Ma subito si ferma: \u201c\u00e8 proprio un vagito!\u201d Corre al presepe: c\u2019\u00e8 un bambino nella mangiatoia! Un bimbo in carne ed ossa, appena fasciato alla meglio, che piange e si dimena. Avr\u00e0 poche ore di vita\u2026! Chiama immediatamente il parroco ed allerta i soccorsi. Da dove vieni, caro Bambino del presepe? Nella semioscurit\u00e0 del tempio, non vista da alcuno, una mano materna ti avr\u00e0 collocato qui, nel luogo pi\u00f9 sicuro. Una madre, che tu non conoscerai, ti ha portato in grembo nove mesi e ti ha fatto nascere. Per un mistero che solo lei comprende non ha potuto tenere con s\u00e9 la tua neonata esistenza. Ti ha affidato ad un\u2019altra Madre. Ti ha messo al sicuro in questo presepe appena allestito, sotto lo sguardo benevolo ed immobile di<br \/>\nGiuseppe e Maria, al caldo di un improbabile alito di bue ed asinello incartapecoriti. In questa chiesa, in questa comunit\u00e0 di credenti, ci sar\u00e0 pure un cuore di madre che ti accoglier\u00e0. Caro Emmanuele, mi permetto di chiamarti cos\u00ec, benvenuto in questa umanit\u00e0 ed in questa comunit\u00e0 di fratelli. Nessuno ti ha rifiutato: una madre ti ha amato e ti ha donato la vita: ha preferito generarti all\u2019esistenza, invece di scegliere altre soluzioni apparentemente pi\u00f9 semplici. Con il cuore straziato si \u00e8 separata da te: e chiss\u00e0 quanto ha sofferto! Ti sei ritrovato nella culla del Bambinello pi\u00f9 famoso del mondo!<br \/>\nBenvenuto tra noi: abbi sempre amore e rispetto per quella madre, per quel cuore ferito di donna, che non ha potuto tenerti tra le sue braccia. Pensala qui con te, in questo strano ed impensato presepe, confusa tra i pastori e i magi. Povera, eppure fiduciosa in Dio e nel dono della vita. Abbi amore per Dio, che ti ha prestato per un po\u2019 la culla del suo figlio! Ed abbi amore per tutta l\u2019umanit\u00e0: non hai ancora una tua famiglia, ma tutti noi siamo i tuoi fratelli. E ricorda a te stesso, ed a noi, che nel presepe di Ges\u00f9 c\u2019\u00e8 posto per tutti\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non c\u2019era posto nell&#8217;albergo\u2026 Caro Bambino, per te non c\u2019era posto nell\u2019albergo. E\u2019 successo duemila anni fa. Ed \u00e8 successo anche quest\u2019anno. 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