{"id":1830,"date":"2016-12-27T10:26:42","date_gmt":"2016-12-27T10:26:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?p=1830"},"modified":"2016-12-27T10:36:05","modified_gmt":"2016-12-27T10:36:05","slug":"la-strada-non-presa-natale-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?p=1830","title":{"rendered":"La strada non presa  &#8230; Natale 2016"},"content":{"rendered":"<p>diario di un ribelle Natale 2016<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/documenti\/LA%20strada%20non%20presa...%20Natale%202016.pdf\" target=\"_blank\"> scarica la versione in pdf<\/a><\/p>\n<p>Natale 2016<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Senza-titolo-1.jpg\" data-lbwps-width=\"440\" data-lbwps-height=\"656\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Senza-titolo-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1835 alignleft\" src=\"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Senza-titolo-1.jpg\" alt=\"\" width=\"236\" height=\"348\" \/><\/a>Un\u2019antica leggenda narra di un quarto uomo, inizialmente aggregato al gruppo dei Magi, mai giunto a Betlemme.<br \/>\nSull\u2019identit\u00e0 e sulla storia di questo personaggio non si conosce alcunch\u00e9. Tuttavia la sua reale o presunta vicenda ha concesso spazio ad innumerevoli congetture.<br \/>\nIn vista del Natale ho provato ad attribuire<br \/>\na questo pellegrino misterioso<br \/>\ni tratti di tanti amici e conoscenti,<br \/>\nche per vari motivi hanno scelto un\u2019altra strada.<br \/>\nHo ricordato in particolare\u2026<br \/>\nchi se ne \u00e8 andato sbattendo la porta;<br \/>\nchi per vari motivi si \u00e8 sentito allontanato dalla comunit\u00e0;<br \/>\nchi ha cercato a lungo e non ha mai trovato motivi per credere;<br \/>\nchi non si pone per nulla il problema di Dio;<br \/>\nchi si sente ferito dalla vita e perci\u00f2 non crede;<br \/>\nchi chiede aiuto e non lo trova;<br \/>\nchi ha tutto e non ha bisogno di Dio.<br \/>\nOgni persona del racconto, dal protagonista<br \/>\na tutti coloro che vengono da lui incontrati,<br \/>\ncorrisponde a volti concreti, incrociati nel mio cammino.<br \/>\nA ciascuno di loro dedico in particolare l\u2019augurio di quest\u2019anno, con la speranza che nel cuore di ciascuno di loro<br \/>\nrimanga un po\u2019 di salutare nostalgia di Dio!<br \/>\nBuona strada e Buon Natale!<br \/>\ndon Andrea<\/p>\n<h2><strong>La strada non presa<\/strong><br \/>\n<strong>diario di un ribelle<\/strong><\/h2>\n<p><strong>In cammino seguendo la stella<\/strong><br \/>\nNon sono una \u201cpecorella\u201d e non sono \u201csmarrita\u201d.<br \/>\nSono uno che, consapevolmente, ha scelto di intraprendere una strada differente.<br \/>\nEravamo un gruppo di Magi, esperti in astronomia e nello studio di testi antichi. Avevamo visto sorgere una straordinaria stella, scrutando incessantemente il cielo, nelle lunghe notti oscure delle deserte lande d\u2019Asia. Ci siamo messi in cammino per andare incontro al nuovo sovrano, colui che era profetizzato dai nostri antichi veggenti ed atteso da tanta parte dell\u2019umanit\u00e0.<br \/>\nAbbiamo preso con noi grandi ricchezze, per rendere il giusto omaggio a colui che era ritenuto un figlio di d\u00e8i.<br \/>\nTutto procedeva bene; lunghi giorni di cammino sulle antiche vie d\u2019Oriente; lunghe notti a rimirare il cielo per trarre nuovi presagi.<br \/>\nEd infine la stella indic\u00f2 chiaramente la strada verso la regione di Giuda, quindi scomparve. Era chiaro che la direzione era definita. Si trattava a questo punto soltanto di trovare il luogo concreto nel quale fosse nato questo principe.<br \/>\nDopo un breve consulto, gli altri magi decretarono che sarebbe stato necessario andare a cercare il neonato Re a Gerusalemme, la citt\u00e0 pi\u00f9 significativa per tutta la zona, il luogo<br \/>\ndella religione del Tempio, il centro del potere politico ed economico di tutta la regione. E ovviamente, giunti in citt\u00e0, sarebbe stato opportuno rivolgersi al sovrano in carica, quell\u2019Erode il Grande, che da tempo regnava e che tanto di s\u00e9 faceva parlare nelle corti d\u2019Oriente.<br \/>\nA quel punto inizi\u00f2 la mia crisi. Questo consulto tra i magi annebbi\u00f2 la mia mente e determin\u00f2 in me uno stato di enorme confusione.<br \/>\nCon reiterati e insistenti tentativi gli altri compagni di spedizione cercavano di ridurmi a miti consigli e di incoraggiare il mio proseguimento del cammino.<br \/>\nTutto fu inutile: decisi di abbandonare il gruppo. Non mi garbava pi\u00f9 la visita ad un re come tutti gli altri. Non potevo accettare di venerare un figlio di d\u00e8i e di andarlo ad incontrare in un palazzo reale, nel centro del potere e della corruzione. No, un essere trascendente, venuto nella nostra storia, insediato su un trono aureo non era il re che cercavo. Di ignobili esseri ambiziosi, accecati dalla bramosia dell\u2019avere e del dominare, il mondo gi\u00e0 \u00e8 pieno. Se il cielo ne ha inviato un altro\u2026 beh a me non interessa; non sar\u00f2 certo io a baciargli i piedi!<br \/>\nHo preferito la libert\u00e0 al servilismo meschino ed interessato.<br \/>\nHo preferito la dignit\u00e0 del mio essere uomo al misero inchinarmi al cospetto di un sedicente re, feticcio di una collettivit\u00e0 sognatrice di gloria terrena, non assetata di verit\u00e0.<br \/>\nHo scelto di andare a mendicare altrove la verit\u00e0, non nei corridoi rilucenti dei palazzi, bens\u00ec per le strade polverose di questo mondo.<br \/>\n<strong>I motivi della ribellione<\/strong><br \/>\nAvevo nel cuore una miriade di questioni non risolte. Domande di senso, interrogativi circa il mio futuro, tormenti interiori di ogni genere..<br \/>\nPerch\u00e9 sono nato? Perch\u00e9 vivo? Dove \u00e8 diretto il mio destino?<br \/>\nChe cos\u2019\u00e8 la libert\u00e0? Sono realmente un uomo libero?<br \/>\nPerch\u00e9 nel mondo c\u2019\u00e8 il male? Che cos\u2019\u00e8 la verit\u00e0?<br \/>\nCome posso cambiare il mondo? Che cos\u2019\u00e8 l\u2019amore?<br \/>\nCosa c\u2019\u00e8 dopo la morte?<br \/>\nTutti questi interrogativi e molti altri affollavano la mia mente. L\u2019idea di andare in una grande citt\u00e0, corrotta e dominata da interessi di parte, e di recarmi in un palazzo reale ad esporre a un sedicente sovrano i miei quesiti, era fallimentare in partenza.<br \/>\nOltre ai miei dubbi, nel mio cuore c\u2019erano desideri grandi. Sapevo e credevo fermamente di voler lasciare un contributo positivo a questo mondo. Non avrei potuto mai prostrarmi a un re terreno!<br \/>\nUn re come tutti gli altri, un rampollo di nobile casata, un bambino viziato di sangue blu\u2026 cosa sarebbe mai servito all\u2019umanit\u00e0 e a me personalmente?<br \/>\nNon avevo certo bisogno di un sovrano di questo genere.<br \/>\nMi incuteva immensa paura l\u2019idea di un figlio di d\u00e8i che privasse i suoi del grande dono della libert\u00e0. Un dio dei ricchi e dei potenti, che avrebbe governato con la forza e da vero despota. Un dio che avrebbe decretato leggi e divieti, minacciato condanne e punizioni. Un signore delle milizie, che avrebbe<br \/>\nsottomesso i popoli con la forza, dicendo poi che di guerra santa si tratta.<br \/>\nUn personaggio simile non era proprio necessario!<br \/>\nTemevo un neonato re che, spacciandosi per dio, avrebbe potuto togliere la gioia al mondo, avrebbe spento la fantasia, limitato la speranza. Un dio di questo genere avrebbe privato l\u2019umanit\u00e0 del suo respiro.<br \/>\nIo ritenevo di essere una persona intelligente, ovviamente nella media, e proprio per questo mi sentivo sempre assetato di nuove conoscenze, desideroso di scoprire il mondo, di vedere e di fare nuove esperienze. Non ero in grado di accettare l\u2019idea che qualcuno potesse anche solo lontanamente condizionare il mio pensiero, limitare la mia sete di conoscenze, imbrigliare la mia intelligenza e costringermi a tenere la mente incarcerata nella sua volont\u00e0.<br \/>\nPoi mi infastidiva il fanatismo religioso di alcuni componenti del gruppo. Abili nel macinare incomprensibili orazioni, apparentemente puri ed impeccabili come colombe, predicatori instancabili di una obsoleta moralit\u00e0; conoscevano a perfezione le scritture sacre e le usavano per sottomettere e minacciare la povera gente, preannunciando fantomatici castighi divini. Nella realt\u00e0 essi erano avidi di potere e successo, avari e attaccati ad ogni bene di questo mondo, superbi ed invidiosi, adulatori di tutti i potenti della terra, pur di lucrare qualche beneficio.<br \/>\nSe il nuovo re nasce nel centro di un potere religioso, di sicuro condivider\u00e0 le idee di questi fanatici, presenti in ogni esperienza di fede. Un dio cos\u00ec non lo voglio.<br \/>\nInfine mi occupava il cuore e la mente un desiderio immenso di pace, di giustizia, di fratellanza universale, di armonia, di rispetto per i deboli\u2026 Da ognuno dei miei pori trasudava questo anelito.<br \/>\nNon potevo accogliere un aspirante iddio che si presentasse al mondo dal trono regale di un palazzo terreno. Non potevo assoggettarmi ad un nuovo tiranno. Neppure potevo accettare un dio dei divieti, delle norme morali e dei castighi.<br \/>\nScelsi un\u2019altra strada. La via della lealt\u00e0 alla mia coscienza. La via della libert\u00e0. La strada della verit\u00e0. E, lo speravo, anche la strada dell\u2019amore.<br \/>\n<strong>Direzione Nord<\/strong><br \/>\nFu difficile staccarmi dai miei amici.<br \/>\nMi sentii solo e abbandonato, eppure libero.<br \/>\nMi incamminai, sul dorso del mio cammello, verso nord. Seguii lunghe strade, percorse costantemente da mercanti. Varcai monti e colli, mari e fiumi. Giunsi in regioni per me sconosciute.<br \/>\nArrivai presso una grande citt\u00e0, con mura imponenti. Tutto era bello; si respirava aria di benessere, di organizzazione e di intensa laboriosit\u00e0.<br \/>\nSostai in una locanda, stanco dal viaggio. Un ragazzino mi avvicin\u00f2, incuriosito dalla mia presenza e dai tratti esotici del mio volto.<br \/>\nGli dissi che ero in cammino, alla ricerca della libert\u00e0, della verit\u00e0, dell\u2019amore\u2026 di un vero Dio in sostanza.<br \/>\nRimase perplesso a lungo, poi scosse la testa.<br \/>\n\u201cQui stiamo tutti bene. Non abbiamo un Dio. Non ce n\u2019\u00e8 bisogno. A cosa servirebbe?<br \/>\nMio padre lavora tantissimo, \u00e8 sempre di corsa e non avrebbe tempo di pensare a Dio. Poi \u00e8 cos\u00ec ricco che non ne avrebbe necessit\u00e0. Io lo vedo due volte alla settimana, quando un servo viene a prendermi e mi porta da lui e dalle sue donne.<br \/>\nMia mamma vive con un uomo d\u2019affari, sempre in giro per il mondo. Lei \u00e8 spesso triste, e mi dice di non pensare alle favole, ma di impegnarmi, di studiare e di sfruttare bene la mia et\u00e0 giovane. Dice che devo costruirmi il mio futuro, essere il dio di me stesso. E di pensare che un domani potrei avere tanti soldi\u2026 non importa come riuscir\u00f2 a procurarli. Con i soldi potr\u00f2 fare di tutto e realizzare ogni desiderio.<br \/>\nIo non ho mai visto i miei genitori uniti, non hanno mai giocato con me\u2026 e io non ho mai tempo di giocare, di stare con gli amici. Devo diventare grande e importante, ricco e potente. Cos\u00ec sar\u00f2 come Dio e non dovr\u00f2 chiedere nulla a nessuno.<br \/>\nSecondo te quando sar\u00f2 importante e ricco, sar\u00f2 anche felice?\u201d<br \/>\n\u201cNon lo so, bambino. Provo tanta tenerezza per te. Ma non credo che i tanti soldi ti faranno felice.<br \/>\nC\u2019\u00e8 cos\u00ec poco amore nella tua vita\u2026\u201d<br \/>\n<strong>Verso Ovest<\/strong><br \/>\nRiprendo il cammino e, insieme ad una carovana di viandanti seguo il corso di antiche strade. Arrivo a Occidente, dove il sole cade nell\u2019Oceano. Lungo il cammino ho conosciuto un ragazzo di grande cultura. E\u2019 un giovane interessato e informato, appassionato di bellezza, di storia e di arte. Conosce i segreti<br \/>\ndella medicina degli antichi e della magia, ha studiato letteratura e comprende varie lingue. Al termine del cammino, sostiamo sulle rive dell\u2019Oceano, di fronte ad uno scenario incantevole, mentre il sole, tuffatosi all\u2019orizzonte, ha lasciato tutta la distesa marina tinta di amaranto.<br \/>\n\u201cC\u2019\u00e8 tanta luce di sapienza nella mia mente; conosco i segreti e la storia del mondo. Eppure non conosco i segreti del mio cuore, della mia esistenza.<br \/>\nDi fronte all\u2019abisso dell\u2019Oceano, avverto un senso di immensa vertigine. La mia mente naufraga di paura e mi sento solo.<br \/>\nSono malato, ho un tumore alle ossa e non c\u2019\u00e8 rimedio per me. Sembro sano, ma i miei giorni sono ormai contati. Dove andr\u00f2? Che sar\u00e0 di me e della mia sapienza? Che succeder\u00e0 quando avr\u00f2 esalato l\u2019ultimo respiro?<br \/>\nLa mia materia ritorner\u00e0 alla terra\u2026 ma il mio cuore non accetta che sia tutto finito. Guardo le stelle, che iniziano a brillare in questo cielo che si va facendo sempre pi\u00f9 azzurro\u2026 e mi chiedo: perch\u00e9 voi stelle siete eterne, e io devo cos\u00ec presto abbandonare questa terra? Scomparir\u00f2 per sempre?<br \/>\nNei miei libri non ho trovato risposta alle domande del mio animo. Essi mi hanno aiutato a scoprire la bellezza di questo pianeta: mi hanno entusiasmato. Ma non sono riuscito a leggere nel profondo del mio cuore. E non so chi ci sar\u00e0, oltre questo orizzonte estremo, a raccogliere la mia vita dopo l\u2019ultimo sospiro.\u201d<br \/>\n\u201cAmico mio, solo una cosa ti posso dire: sono anch\u2019io alla ricerca della verit\u00e0. Io non mi stanco mai di cercare\u2026 Non stancarti neppure tu, finch\u00e9 respiri!\u201d<br \/>\n<strong>Il grande Sud<\/strong><br \/>\nSono salito su una nave. Ho rischiato il naufragio e ho temuto per la mia vita. Sono giunto in una terra incredibile: immensa, varia, profumata. E\u2019 un continente che pullula di vitalit\u00e0 e di speranza. Eppure \u00e8 rigato di sofferenza.<br \/>\nHo camminato per le vie polverose di altipiani e di vallate. Ho scalato vulcani inattivi e ho allontanato belve feroci.<br \/>\nHo incontrato la fatica, il dolore, la speranza di una umanit\u00e0 che vuole guardare avanti.<br \/>\nHo visto gente schiacciata, violata nella propria dignit\u00e0, asservita ai poteri di spregiudicati dominatori.<br \/>\nStanco dal cammino ho sostato presso una povera capanna, accolto da una laboriosa madre di famiglia, mentre i piccoli scorrazzavano allegri nel cortile polveroso.<br \/>\n\u201cHo un dolore immenso nel cuore. Tu vedi i miei bambini, come giocano allegri. Io ho il cuore lacerato: non so cosa dar loro da mangiare domani. Non so come nutrirli, come assicurare loro un futuro. Sono sola, non ho ricchezze, vorrei scappare di qui ma non posso. I potenti della terra passano di qui, ci derubano del poco che abbiamo e ci lasciano poveri e soli. Invoco Dio, ma non risponde\u2026\u201d<br \/>\n\u201cSorella, anch\u2019io sono alla ricerca di Dio. Mi avevano detto che sarebbe nato in un palazzo di re. Non ho voluto crederci e non sono andato con i miei amici. Sono venuto nel mondo per rintracciare il vero volto di questo Dio, se \u00e8 vero che c\u2019\u00e8 un Dio\u2026<br \/>\nE stai certa che se un giorno lo trover\u00f2, gli parler\u00f2 di te e del tuo dolore. Non ti dimenticher\u00f2\u2026\u201d<br \/>\n<strong>Dove sorge il sole <\/strong><\/p>\n<p>Ho camminato a lungo, verso il lontano Oriente. Ho percorso la via della seta, incrociando mercanti e briganti. Ho trascorso lunghe notti a contemplare le stelle, disteso in solitudine, nelle immense lande deserte d\u2019Asia. Ho incontrato i popoli pi\u00f9 disparati, ho ascoltato storie incredibili e ho contemplato paesaggi incantevoli. Ho incontrato bambini che scappavano dalla guerra. Raccontavano di violenze e distruzioni. Parlavano di uomini malvagi e senza cuore, che seminavano morte e disperazione. E nel fare questo utilizzavano il nome di Dio. Ho ascoltato con dolore i racconti di questi fanciulli, narrati affannosamente e con le lacrime agli occhi. Ho incrociato i loro sguardi e ho scorto in loro l\u2019abisso del dolore e dell\u2019amarezza. \u201cNon \u00e8 Dio che vuole questo. Dio non vuole la guerra e la morte degli innocenti. Dio non pu\u00f2 autorizzare la violenza, in nessuna forma o espressione. Se c\u2019\u00e8 veramente un Dio, faccia qualcosa! Un dio dei violenti e degli ingiusti non ci serve!\u201d Ho continuato il cammino e ho trovato un popolo laborioso e ospitale, sorridente e intraprendente. Ho osservato la vita di quella gente, gli sguardi, i movimenti, le abitudini. Ho visto dietro ai sorrisi tanta tristezza. Ho percepito una uguaglianza divenuta uniformit\u00e0. Vestiti uguali, lavoro seriale, organizzazione tanto perfetta da divenire disumanizzante, abitudini reiterate, discorsi superficiali e inespressivi. Ho esperimentato l\u2019efficienza, coniugata con l\u2019assenza di libert\u00e0.<br \/>\nHo incontrato un popolo che lavora, produce, canta, danza, sorride, ma non ha la possibilit\u00e0 di esprimersi nella verit\u00e0, non ha la capacit\u00e0 di comunicare emozioni, sentimenti, gioie, dolori, affetti sinceri e rabbia. Un popolo che incessantemente produce, ma non possiede la facolt\u00e0 di decidere. Ho ascoltato tante storie, tutte uguali\u2026 Ma il Dio di cui parlano gli antichi, non dovrebbe averci creati unici, irripetibili e liberi? Ho compreso quanto \u00e8 prezioso il dono della libert\u00e0! Essere liberi di pensare, di parlare, di agire, di scrivere, di desiderare, di amare\u2026 non ha prezzo! Ho sognato e desiderato una umanit\u00e0 libera\u2026<\/p>\n<p><strong>La via del ritorno <\/strong><\/p>\n<p>Mi sono infine incamminato sulla via del ritorno. Non sapevo verso chi e verso cosa. Tuttavia, lasciandomi guidare dalle stelle, sono ritornato sui miei passi. Quasi come se una forza misteriosa mi riportasse al luogo in cui mi sono separato dai miei compagni. Forse un desiderio di chiudere una esperienza o forse cosa non so. Ho sostato presso una locanda, sospeso nei miei convulsi pensieri\u2026 Ho cercato Dio in giro per il mondo. Ho trovato il vuoto. Non c\u2019\u00e8 posto per Dio tra i ricchi, che pensano solo a correre e non sanno amare. Non c\u2019\u00e8 spazio per Dio nell\u2019umanit\u00e0 lacerata da sofferenze, violenze ed ingiustizie e stremata dalla fame.<br \/>\nNon ha dimora Dio tra i sapienti di questo mondo, che spiegano ogni cosa, ma non il senso del nostro esistere. Non c\u2019\u00e8 Dio dove la libert\u00e0 \u00e8 negata e l\u2019uomo ridotto ad un automa. E allora Dio dov\u2019\u00e8? Chi \u00e8? Ci sar\u00e0 davvero un Dio? Io vorrei un Dio che sappia amare, che ci insegni ad amare e ci aiuti a riconoscerci fratelli. Vorrei un Dio che condivida le sofferenze del mondo, che rifiuti la strada dei violenti e insegni a sperare. Vorrei un Dio vero, che indichi la verit\u00e0 nascosta dietro il reale e aiuti a rintracciare il senso dell\u2019esistere. Vorrei un Dio che insegni la libert\u00e0 vera, quella di essere persone autentiche, capaci di scegliere il bene per s\u00e9 e per l\u2019intera umanit\u00e0. Non sono un credente\u2026 eppure dopo aver viaggiato per il mondo avverto una struggente nostalgia di Dio. Ero immerso nei mei pensieri quando avvertii un frastuono. Una carovana stava arrivando verso il caravanserraglio dove io ero alloggiato. Rimasi nella penombra della sera, attendendo il loro arrivo e cercando di comprendere i loro discorsi. Erano gli amici da cui mi ero staccato. I miei colleghi Magi. Stanchi, i visi risplendenti di una inconsueta luce. \u201cLo cercavamo a Gerusalemme, nel palazzo del re\u2026 e pensa un po\u2019 dove lo abbiamo trovato!\u201d \u201cChiss\u00e0 la reazione di Erode, quando avr\u00e0 saputo che siamo ritornati per un\u2019altra strada\u2026\u201d \u201cNon hai visto la tua faccia, al nostro arrivo davanti alla capanna\u2026 eri sfigurato!\u201d<br \/>\n\u201cFratelli, nessuno poteva immaginare quello che abbiamo visto. Se qualcuno di noi avesse avuto qualche dubbio, subito lo avrebbe scacciato. Solo un vero Dio pu\u00f2 mostrarsi cos\u00ec\u201d. \u201cEravamo imbarazzati con i nostri doni\u2026 eppure senza pensarci abbiamo azzeccato!\u201d \u201cOro per il gran re, il vero re, colui che domina con la forza dell\u2019amore\u201d. \u201cIncenso al vero Dio, colui che indica la strada della verit\u00e0, della giustizia, della pace. Colui che con il suo sguardo di bambino calma le nostre ansie\u201d. \u201cLa mirra, unguento sacro per la sepoltura, per colui che sapr\u00e0 con libert\u00e0 scegliere la strada del servizio, fino a far dono della propria vita\u201d. Ho ascoltato in silenzio i loro racconti, entusiasti e concitati. Ho sentito della mangiatoia, dei pastori e dell\u2019albergo che non ha offerto accoglienza. Raccontavano dell\u2019aura di pace che si respirava in quella misteriosa notte: un\u2019atmosfera mai percepita prima. Soprattutto i poveri pastori, i bambini, le persone semplici arrivavano alla grotta. E tutti si riconoscevano fratelli. Ho immaginato il viso di quella donna, la madre, descritta come la pi\u00f9 dolce del mondo intero, e lo sguardo commosso e perplesso di quell\u2019uomo, forse il padre. E poi quel bambino\u2026 nessuno sapeva come descriverlo. Quando ci provavano scoppiavano a piangere. Ed erano lacrime di gioia, una gioia incontenibile. Che strano! Ho cercato in tutto il mondo le vestigia di Dio, ribellandomi al dio dei palazzi, dei re e del potere. Ed ora sento riferire tutto ci\u00f2 che avrei desiderato incontrare.<br \/>\nForse \u00e8 quel bambino di Betlemme il Dio che sto cercando, quel Dio in cui non credo\u2026 ma in cui tanto vorrei credere? Forse \u00e8 il Dio che pu\u00f2 cambiare il mondo, iniziando dal cuore di chi lo sa accogliere? Non so, sono confuso\u2026 Eppure mi piaci tanto, Bambino di Betlemme. Se \u00e8 vero ci\u00f2 che sento dire di te, forse sarai tu il Dio di cui l\u2019umanit\u00e0 ha bisogno. Io ho scelto la strada della ribellione, ed ora mi trovo al punto di partenza. Forse, caro Bambino, sei tu il vero ribelle, ribelle per amore! Tu hai sconvolto i piani dei miei amici, ed hai donato loro gioia. Tu sei ribelle verso Dio, perch\u00e9 ti fai piccolo agli occhi del mondo: non nella maest\u00e0 divina, non nella forza, ma nella povert\u00e0 estrema e nella debolezza ti manifesti agli uomini. Tu sei ribelle verso gli uomini, perch\u00e9 insegni loro non a pensare alle cose della terra, bens\u00ec a camminare verso Dio. Bambino di Betlemme, se decidessi di credere in te, ci sar\u00e0 posto per me e per tutti i ribelli di questo mondo, nel tuo cuore, ribelle per amore?<br \/>\n<strong>Preghiera al Bambino Ges\u00f9 <\/strong><\/p>\n<p>Bambino di Betlemme, tu sei il Dio onnipotente, che ha creato il cielo e la terra, eppure ti mostri a noi piccolo e indifeso; tu sei il Dio eterno, che i cieli non possono contenere, oggi ti vediamo deposto in una mangiatoia; tu sei pienezza di ogni bene, ma in questa notte sei povero, accolto dai pi\u00f9 umili della terra. Bambino Ges\u00f9, insegnaci la via della vita: noi esistiamo perch\u00e9 tu ci hai chiamati a camminare in questo mondo. Insegnaci che la vita \u00e8 un dono sempre, quella nostra e quella di ogni fratello. Aiutaci ad accogliere e rispettare ogni vita umana! Bambino Ges\u00f9, tu sei la sapienza eterna di Dio, aiutaci a comprendere il senso del nostro esistere, e rendici consapevoli che tu, oggi, facendoti uomo per noi, ci hai resi partecipi della tua vita divina: con te vivremo per sempre! Bambino Ges\u00f9, tu accetti di soffrire per amore. Insegnaci il valore di ogni sofferenza, e facci comprendere che ogni lacrima sar\u00e0 asciugata dal tuo amore infinito. Bambino Ges\u00f9, tu liberamente offri la tua vita per i fratelli. Aiutaci a far dono della nostra vita, aiutaci a servire con gioia, donaci la grazia di camminare nella carit\u00e0. Solo una vita spesa per amore sar\u00e0 simile alla tua. Solo chi vive con amore su questa terra potr\u00e0 vivere per sempre con te in cielo!<br \/>\n<strong>Dal discorso di papa Benedetto XVI durante la veglia con i giovani Colonia in occasione della XX giornata mondiale della Giovent\u00f9, 20.08.2005 <\/strong><\/p>\n<p>Possiamo immaginare lo stupore dei Magi davanti al Bambino in fasce! Solo la fede permise loro di riconoscere nei tratti di quel bambino il Re che cercavano, il Dio verso il quale la stella li aveva orientati. In Lui, colmando il fossato esistente tra il finito e l&#8217;infinito, tra il visibile e l&#8217;invisibile, l&#8217;Eterno \u00e8 entrato nel tempo, il Mistero si \u00e8 fatto conoscere consegnandosi a noi nelle membra fragili di un piccolo bambino. Anche se gli altri uomini, quelli rimasti a casa, ritenevano i Magi forse utopisti e sognatori &#8211; essi invece erano persone con i piedi sulla terra, e sapevano che per cambiare il mondo bisogna disporre del potere. Per questo non potevano cercare il bambino della promessa se non nel palazzo del Re. Ora per\u00f2 s&#8217;inchinano davanti a un bimbo di povera gente. Il nuovo Re, davanti al quale si erano prostrati in adorazione, si differenziava molto dalla loro attesa. Cos\u00ec dovevano imparare che Dio \u00e8 diverso da come noi di solito lo immaginiamo. Qui cominci\u00f2 il loro cammino interiore. Dovevano cambiare la loro idea sul potere, su Dio e sull&#8217;uomo e, facendo questo, dovevano anche cambiare se stessi. Ora vedevano: il potere di Dio \u00e8 diverso dal potere dei potenti del mondo. Il modo di agire di Dio \u00e8 diverso da come noi lo immaginiamo e da come vorremmo imporlo anche a Lui. Ges\u00f9 contrappone al potere rumoroso e prepotente di questo mondo<br \/>\nil potere inerme dell&#8217;amore, che si dona sulla Croce. Dio \u00e8 diverso &#8211; \u00e8 questo che ora riconoscono. E ci\u00f2 significa che ora essi stessi devono diventare diversi, devono imparare lo stile di Dio. Erano venuti per mettersi a servizio di questo Re, per modellare la loro regalit\u00e0 sulla sua. Servendo e seguendo Lui, volevano insieme con Lui servire la causa della giustizia e del bene nel mondo. E in questo avevano ragione. Ora per\u00f2 imparano che ci\u00f2 non pu\u00f2 essere realizzato semplicemente per mezzo di comandi e dall&#8217;alto di un trono. Ora imparano che devono donare se stessi &#8211; un dono minore di questo non basta per questo Re. Ora imparano che la loro vita deve conformarsi a questo modo divino di esercitare il potere, a questo modo d&#8217;essere di Dio stesso. Devono diventare uomini della verit\u00e0, del diritto, della bont\u00e0, del perdono, della misericordia. Non domanderanno pi\u00f9: Questo a che cosa mi serve? Dovranno invece domandare: Con che cosa servo io la presenza di Dio nel mondo? Devono imparare a perdere se stessi e proprio cos\u00ec a trovare se stessi. Andando via da Gerusalemme, devono rimanere sulle orme del vero Re, al seguito di Ges\u00f9.<br \/>\n\u201cPossiamo immaginare lo stupore dei Magi davanti al Bambino in fasce! Solo la fede permise loro di riconoscere nei tratti di quel bambino il Re che cercavano, il Dio verso il quale la stella li aveva orientati. In Lui, colmando il fossato esistente tra il finito e l&#8217;infinito, tra il visibile e l&#8217;invisibile, l&#8217;Eterno \u00e8 entrato nel tempo, il Mistero si \u00e8 fatto conoscere consegnandosi a noi nelle membra fragili di un piccolo bambino\u201d. Benedetto XVI<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>diario di un ribelle Natale 2016 scarica la versione in pdf Natale 2016 Un\u2019antica leggenda narra di un quarto uomo, inizialmente aggregato al gruppo dei Magi, mai giunto a Betlemme. Sull\u2019identit\u00e0 e sulla storia di questo personaggio non si conosce alcunch\u00e9. Tuttavia la sua reale o presunta vicenda ha concesso spazio ad innumerevoli congetture. In &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?p=1830\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1835,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-1830","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1830","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1830"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1830\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1836,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1830\/revisions\/1836"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1835"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}