{"id":1893,"date":"2017-03-15T14:14:49","date_gmt":"2017-03-15T14:14:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?p=1893"},"modified":"2017-03-15T14:14:49","modified_gmt":"2017-03-15T14:14:49","slug":"la-confermazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?p=1893","title":{"rendered":"LA CONFERMAZIONE"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Spirito-Santo.gif\" data-lbwps-width=\"201\" data-lbwps-height=\"348\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Spirito-Santo.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1894\" src=\"http:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Spirito-Santo.gif\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"348\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Isaia 11<\/strong><\/p>\n<p>1\u00a0Un germoglio spunter\u00e0 dal tronco di Iesse, un virgulto germoglier\u00e0 dalle sue radici.<br \/>\n2\u00a0Su di lui si poser\u00e0 lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza,<br \/>\nspirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Isaia 61<\/strong><\/p>\n<p>Lo spirito del Signore Dio \u00e8 su di me perch\u00e9 il Signore mi ha consacrato con l&#8217;unzione;<br \/>\nmi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati,<br \/>\na proclamare la libert\u00e0 degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri,<br \/>\na promulgare l&#8217;anno di misericordia del Signore,<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ezechi\u00e8le.<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a036,24-28<br \/>\nCos\u00ec dice il Signore: \u00abVi prender\u00f2 dalle genti, vi raduner\u00f2 da ogni terra e vi condurr\u00f2 sul vostro suolo.\u00a0 Vi asperger\u00f2 con acqua pura e sarete purificati; io vi purificher\u00f2 da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri \u00ecdoli; vi dar\u00f2 un cuore nuovo, metter\u00f2 dentro di voi uno spirito nuovo, toglier\u00f2 da voi il cuore di pietra e vi dar\u00f2 un cuore di carne. Porr\u00f2 il mio spirito dentro di voi e vi far\u00f2 vivere secondo i miei statuti e vi far\u00f2 osservare e mettere in pratica le mie leggi.<br \/>\nAbiterete nella terra che io diedi ai vostri padri; voi sarete il mio popolo e io sar\u00f2 il vostro Dio\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gioele 3,1-3<\/strong><\/p>\n<p>Io effonder\u00f2 il mio spirito sopra ogni uomo<br \/>\ne diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie;<br \/>\ni vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni.<br \/>\nAnche sopra gli schiavi e sulle schiave,<br \/>\nin quel giorni, effonder\u00f2 il mio spirito. Far\u00f2 prodigi nel cielo e sulla terra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Atti 1,5-8<\/strong><\/p>\n<p>Mentre si trovava a tavola con essi, ordin\u00f2 loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre \u00abquella, disse, che voi avete udito da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni\u00bb.\u00a0 Cos\u00ec venuti si a trovare insieme gli domandarono: \u00abSignore, \u00e8 questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?\u00bb. Ma egli rispose: \u00abNon spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scender\u00e0 su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giud\u00e8a e la Samar\u00eca e fino agli estremi confini della terra\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Atti 2,1-5<\/strong><\/p>\n<p>Al compiersi dei giorni della Pentecoste, gli Apostoli si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all&#8217;improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riemp\u00ec tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d&#8217;esprimersi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dagli Atti degli Apostoli.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a019, 1-6<br \/>\n<\/strong><br \/>\nIn quei giorni, Paolo giunse a \u00c8feso. Qui trov\u00f2 alcuni discepoli e disse loro: \u00abAvete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?\u00bb. Gli risposero: \u00abNon abbiamo nemmeno sentito dire che ci sia uno Spirito Santo \u00bb. Ed egli disse: \u00abQuale battesimo avete ricevuto?\u00bb. \u00abIl battesimo di Giovanni\u00bb, risposero. Disse allora Paolo: \u00abGiovanni ha amministrato un battesimo di penitenza, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cio\u00e8 in Ges\u00f9\u00bb. Dopo aver udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Ges\u00f9 e non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, scese su di loro lo Spirito Santo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1 Corinzi 12, 4-13<\/strong><\/p>\n<p>Fratelli, vi sono diversit\u00e0 di carismi, ma uno solo \u00e8 lo Spirito; vi sono diversit\u00e0 di ministeri, ma uno solo \u00e8 il Signore; vi sono diversit\u00e0 di operazioni, ma uno solo \u00e8 Dio, che opera tutto in tutti.<br \/>\nE a ciascuno \u00e8 data una manifestazione particolare dello Spirito per l&#8217;utilit\u00e0 comune: a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza; a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza; a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell&#8217;unico Spirito; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di distinguere gli spiriti; a un altro le variet\u00e0 delle lingue; a un altro infine l&#8217;interpretazione delle lingue. Ma tutte queste cose \u00e8 l&#8217;unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole.\u00a0 Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, cos\u00ec anche Cristo.\u00a0 E in realt\u00e0 noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito\u00a0per formare un solo corpo, Giud\u00e8i\u00a0\u00f2\u00a0Greci, schiavi o liberi;\u00a0e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Vangelo di Giovanni 15,26-27<\/strong><\/p>\n<p>Quando verr\u00e0 il Paraclito che io vi mander\u00f2 dal Padre, lo Spirito di verit\u00e0 che procede dal Padre, egli mi render\u00e0 testimonianza; e anche voi mi renderete testimonianza, perch\u00e9 siete stati con me fin dal principio\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>TERTULLIANO,\u00a0De resurrectione mortuorum,<\/strong><\/p>\n<p>Viene lavata la carne, perch\u00e9 l&#8217;anima sia liberata da ogni macchia; viene unta la carne perch\u00e9 l&#8217;anima sia consacrata; viene segnata la carne, perch\u00e9 anche l&#8217;anima sia rinvigorita; la carne \u00e8 adombrata dall&#8217;imposizione delle mani, perch\u00e9 anche l&#8217;anima sia illuminata dallo Spirito; la carne si pasce del corpo e del sangue di Cristo, perch\u00e9 anche l&#8217;anima si nutra abbondantemente di Dio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong> AMBROGIO, Trattato \u201cSui misteri\u201d<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Uscito dal fonte battesimale tu sei salito dal sacerdote. Pensa a ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto dopo. Non forse ci\u00f2 che dice Davide: \u00abE&#8217; come olio profumato sul capo, che scende sulla barba di Aronne\u00bb? (Sal 132, 2). E&#8217; l&#8217;unguento del quale Salomone dice cos\u00ec: \u00abProfumo olezzante \u00e8 il tuo nome, per questo le giovinette ti amano\u00bb (Ct 1, 3) e ti hanno attratto a s\u00e9. Quante anime rinnovate oggi ti hanno amato, o Signore Ges\u00f9, e hanno detto: Attiraci dietro a te, noi correremo dietro la fragranza delle tue vesti (cfr. Ct 1, 4). Esse volevano sentire la fragranza della risurrezione del Signore. Cerca di capire me questo avvenga \u00abPoich\u00e9 il saggio ha gli occhi in fronte\u00bb (Qo 2, 14). Per questo scende sulla barba di Aronne, perch\u00e9 tu diventi \u00abstirpe eletta\u00bb, sacerdotale, preziosa (1 Pt 2, 9). Noi tutti, infatti, siamo unti con la grazia spirituale per formare il regno di Dio e il suo sacerdozio.\u00a0 In seguito hai ricevuto le vesti bianche come segno che ti sei spogliato dell&#8217;involucro dei peccati e ti sei rivestito delle caste vesti dell&#8217;innocenza delle quali il Profeta dice: \u00abPurificami con issopo e sar\u00f2 modo; lavami e sar\u00f2 pi\u00f9 bianco della neve\u00bb (Sal 50, 9). Infatti chi \u00e8 battezzato, appare purificato, sia secondo la legge, sia secondo il vangelo. E nella figura della colomba lo Spirito Santo \u00e8 disceso dal cielo.<br \/>\nRicordati cos\u00ec che hai ricevuto il sigillo spirituale \u00abspirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di piet\u00e0, spirito di timore del Signore\u00bb (Is 11, 2), e conserva quello che hai ricevuto. Dio Padre ti ha marcato di un segno, Cristo Signore ti ha confermato e, come hai appreso dalla lettura dell&#8217;Apostolo, ha impresso nel tuo cuore, come sigillo lo Spirito (cfr. 2 Cor 1, 22).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PAOLO VI, <em>Divinae consortium naturae<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La partecipazione alla natura divina, che gli uomini ricevono in dono mediante la grazia di Cristo, rivela una certa analogia con l&#8217;origine, lo sviluppo e l&#8217;accrescimento della vita naturale. Difatti i fedeli, rinati nel santo Battesimo, sono corroborati dal Sacramento della Confermazione e, quindi, sono nutriti con il cibo della vita eterna nell&#8217;Eucaristia, sicch\u00e9, per effetto di questi Sacramenti dell&#8217;iniziazione cristiana, s\u03bfn\u03bf in grado di gustare sempre pi\u00f9 e sempre meglio i tesori della vita divina e progredire fino al raggiungimento della perfezione della carit\u00e0.\u00a0 \u00a0IL SACRAMENTO DELLA CONFERMAZIONE SI CONFERISCE MEDIANTE L&#8217;UNZIONE DEL CRISMA SULLA FRONTE, CHE SI FA CON L&#8217;IMPOSIZIONE DELLA MANO E MEDIANTE LA PAROLE\u00a0\u00abRICEVI IL SIGILLO DEL DONO DELLO SPIRITO SANTO\u00bb. Tuttavia, l&#8217;imposizione delle mani sopra gli eletti, che si compie con l&#8217;orazione prescritta prima della crismazione, anche se non appartiene all&#8217;essenza del rito sacramentale, \u00e8 da tenersi in grande considerazione, in quanto serve a integrare maggiormente il rito stesso e a favorire una migliore comprensione del Sacramento. \u00c8 chiaro che questa imposizione delle mani, che precede la crismazione, differisce dall&#8217;imposizione della mano, con cui si compie funzione crismale sulla fronte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rito della Confermazione<\/strong><\/p>\n<p><em>Signo te signo crucis et confirmo te chrismate salutis, In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti.<\/em><\/p>\n<p><em>Accipe signaculum doni Sancti Spiritus.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>IMPOSIZIONE DELLE MANI<br \/>\n<\/strong>Vescovo: Fratelli carissimi, preghiamo Dio onnipotente per\u00a0questi suoi\u00a0figli: Egli\u00a0che nel suo amore li ha rigenerati alla vita eterna mediante il Battesimo, e li ha chiamati a far parte della\u00a0sua\u00a0famiglia,<br \/>\neffonda ora lo Spirito Santo, che li confermi con la ricchezza dei suoi doni, e con l&#8217;unzione crismale li renda\u00a0pienamente\u00a0conformi a Cristo, suo unico Figlio.<br \/>\nVescovo:\u00a0 Dio onnipotente, Padre del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo, che hai rigenerato questi tuoi figli dall&#8217;acqua e dallo Spirito Santo liberandoli dal peccato, infondi in loro il tuo santo Spirito Par\u00e0clito: spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di piet\u00e0, e riempiti dello spirito del tuo santo timore. Per Cristo nostro Signore.<br \/>\n<strong>CRISMAZIONE<br \/>\n<\/strong>Vescovo: N., ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti \u00e8 dato in dono.<br \/>\nCresimato: Amen.<br \/>\nVescovo: La pace sia con te.<br \/>\nCresimato: E con il tuo spirito<\/p>\n<p><strong>ALCUNE LINEE DI SINTESI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abCredete nello Spirito Santo, che \u00e8 Signore e d\u00e0 la vita, e che oggi, per mezzo del sacramento della confermazione, \u00e8 in modo speciale a voi conferito, come gi\u00e0 agli apostoli nel giorno di Pentecoste?\u00bb. Questa domanda del vescovo fa parte della professione battesimale di fede, che i bambini, i giovani e gli adulti emettono immediatamente prima della confermazione. Essi ripetono quanto i padrini al loro posto o essi stessi hanno professato con fede il giorno del battesimo: lo Spirito Santo \u00e8 Dio col Padre e col Figlio e d\u00e0 la vita. Nella confermazione egli sigiller\u00e0 semplicemente quanto ha gi\u00e0 operato nel battesimo. \u00abRicevi il sigillo\u00a0&#8211;\u00a0e cos\u00ec dicendo il vescovo traccia col crisma un segno di croce sulla fronte del confermando &#8211; dello Spirito Santo che ti \u00e8 dato in dono\u00bb.\u00a0\u00a0 I Padri della Chiesa spiegarono bene il significato dell&#8217;unzione col crisma. Essi si servirono di un paragone: l&#8217;ulivo col suo tronco, i suoi rami e le sue foglie \u00e8 l&#8217;immagine di Dio Padre. Il frutto dell&#8217;ulivo \u00e8 l&#8217;immagine di Ges\u00f9 Cristo; l&#8217;olio ricavato dalla spremitura del frutto\u00a0&#8211;\u00a0per cos\u00ec dire la parte costitutiva pi\u00f9 raffinata dell&#8217;ulivo &#8211; \u00e8 un&#8217;immagine dello Spirito Santo. Ci\u00f2 significa: come l&#8217;olio e il frutto e il tronco di un albero sono un tutt&#8217;uno, cos\u00ec Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo! Come l&#8217;olio deriva dai fiori e dai frutti, e come i frutti derivano dal tronco e dai rami, cos\u00ec lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio.\u00a0 \u00abIo pregher\u00f2 il Padre ed egli vi dar\u00e0 un altro Paraclito, affinch\u00e9 sia sempre con voi&#8230; Quando verr\u00e0 il Paraclito &#8211; leggiamo un poco pi\u00f9 avanti nel vangelo di Giovanni\u00a0&#8211;\u00a0che vi mander\u00f2 dal Padre, lo Spirito di verit\u00e0 che procede dal Padre, egli mi dar\u00e0 testimonianza\u00bb (Gv 14,16; 15,26). L&#8217;olio dell&#8217;unzione, nel linguaggio dei Padri della Chiesa e anche nel linguaggio dei nostri giorni, \u00e8 un segno dello Spirito Santo e contemporaneamente un simbolo dell&#8217;efficacia del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.<br \/>\nMa l&#8217;olio dell\u2019unzione usato nella confermazione contiene ancora un&#8217;aggiunta preziosa: il balsamo. Tale olio, detto crisma nel linguaggio tecnico, emana un profumo gradevole. Pure questo particolare \u00e8 importante per il simbolismo. Il crisma penetrante a fondo nei pori indica che lo Spirito Santo invade le profondit\u00e0 dell&#8217;uomo e opera nel cuore del confermato. Il profumo, emanante verso l&#8217;esterno e percepito da altri, indica a sua volta l&#8217;efficacia dello Spirito Santo diretta verso l&#8217;esterno e verso il prossimo. Chi lo ha ricevuto e ha ricevuto i suoi doni, partecipa alla missione del Signore. Paolo lo esprime molto bene nella seconda lettera ai Corinzi: \u00abSiano rese grazie a Dio, il quale ci fa partecipare in ogni tempo al sud trionfo in Cristo, e diffonde per mezzo di noi il profumo della sua conoscenza nel mondo intero. Noi siamo infatti per Dio il profumo di Cristo tra quelli che si salvano e per quelli che vanno in rovina; per gli uni odore di morte, per la morte, e per gli altri odore di vita, per la vita\u00bb (2Cor 2,14-16).\u00a0\u00a0 E infine un&#8217;ultima caratteristica dell&#8217;unzione. Il vescovo traccia col crisma il segno della croce sulla fronte del confermato. Egli sceglie il punto del corpo pi\u00f9 esposto in pubblico, il punto che meglio incarna lo spirito di una persona. Chi su mandato di Cristo e impegnandosi per il suo regno sa \u00abfar fronte\u00bb a tutte le evenienze, testimonia \u00ablo spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di piet\u00e0\u00bb. Con la confermazione comincia quel ch&#8217;era stato posto nel battesimo: la pubblica professione di fede in Cristo e l&#8217;impegno per gli uomini! I confermati adempiono quel che gi\u00e0 fecero gli apostoli il giorno di Pentecoste: testimoniano davanti al mondo la morte e la Risurrezione del Signore. Mostrano davanti agli uomini che cosa significa vivere da cristiani.\u00a0 L&#8217;unzione della fronte col crisma \u00e8 quindi un segno complesso, che indica tre cose:\u00a0<em>l&#8217;azione del Dio trino, la santificazione interiore del confermato e il compito che il cristiano maturo ha di annunciare<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il termine &#8220;<em>sacramentum<\/em>&#8221; \u00e8 stato mutuato dal linguaggio militare e indicava il giuramento di fedelt\u00e0 che il soldato prestava all&#8217;imperatore, una sorta di consacrazione al suo signore e di cui portava sul corpo un &#8220;<em>signum<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Per analogia, Tertulliano, agli inizi del III sec., introduce nella chiesa e nella teologia il termine di &#8220;<em>sacramentum militare<\/em>&#8221; con cui definisce il battesimo, che ascrive il credente alla milizia sacra di Cristo. Fu cos\u00ec che il battesimo, conosciuto come\u00a0mystherion\u00a0di iniziazione, cominci\u00f2 ad essere chiamato con l&#8217;espressione &#8220;<em>sacramentum<\/em>&#8220;. A partire, dunque, dal II sec.\u00a0<em>mystherion \u00a0<\/em>e sacramento tendono a fondersi, completandosi a vicenda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;<em>Sacramenta<\/em>&#8221; non sono detti soltanto il battesimo e l&#8217;eucaristia, ma anche i piani di Dio che si attuano nella storia; &#8220;<em>sacramentum<\/em>&#8221; \u00e8 pure detta anche la religione cristiana, che porta nascoste in s\u00e9 le realt\u00e0 divine. Rientrano nel termine &#8220;<em>sacramentum<\/em>&#8221; anche quelli propri di Israele, quali la circoncisione, sacrifici, la festa della Pasqua, l&#8217;unzione regale e sacerdotale, ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma il sacramento maggiore, da cui defluisce l&#8217;intera sacramentalit\u00e0, \u00e8 l&#8217;incarnazione stessa di Cristo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il\u00a0<em>mystherion<\/em>, primariamente, era un rito che aveva lo scopo di rendere presente un avvenimento di salvezza, avvenuto in tempi lontani, e solo secondariamente implicava una consacrazione alla divinit\u00e0. Il termine deriva dal verbo greco\u00a0<em>muein<\/em>, che significa\u00a0<em>chiudersi, rimanere chiuso<\/em>. Esso indica, pertanto, una realt\u00e0 che supera le capacit\u00e0 espressive del linguaggio umano, per cui &#8220;<em>rimane chiusa, nascosta<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il concetto di &#8220;<em>sacramentum<\/em>&#8221; richiama, invece, primariamente l&#8217;idea di consacrazione. Infatti, il termine sacramento ha la sua origine etimologica in &#8220;<em>sacrare<\/em>&#8220;, che significa rendere sacro e, quindi, riservare alla divinit\u00e0. A sua volta, &#8220;<em>sacrare<\/em>&#8221; deriva da &#8220;<em>secare<\/em>&#8221; che significa tagliare, separare. La consacrazione, quindi, \u00e8 un atto che tende a separare le cose, sottraendole alla disponibilit\u00e0 umana per riservarle, invece, alla divinit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA CONFERMAZIONE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Premessa<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La confermazione \u00e8 un sacramento nato assieme al battesimo, ad esso strettamente legata e che nel suo contesto \u00e8 sempre stata letta e compresa. Essa, pi\u00f9 che una confermazione, era vista come una &#8220;<em>cresima<\/em>&#8221; (<em>dal gr.\u00a0criw\u00a0= ungo<\/em>), cio\u00e8 un&#8217;unzione, attraverso cui il credente era consacrato a Dio nello Spirito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma nel tempo, con il diffondersi del battesimo dei bambini e per altre ragioni storiche, si and\u00f2 gradualmente staccandosi e la separazione divenne definitiva con la riforma carolingia. Cos\u00ec separata la confermazione perse la sua identit\u00e0 e venne compresa semplicemente come un sacramento complementare del battesimo. Ed ecco il primo interrogativo: perch\u00e9 complementare? Forse che il battesimo in s\u00e9 \u00e8 un sacramento imperfetto che abbisogna di un successivo sacramento per essere perfezionato?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si vede, inoltre, la confermazione come il sacramento del dono dello Spirito. Sorge allora un secondo interrogativo: ma lo Spirito non \u00e8 gi\u00e0 dato nel battesimo? Quale Spirito dona, dunque, la confermazione che gi\u00e0 non sia stato dato nel battesimo?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Interrogativi che denunciano come il dibattito sulla confermazione sia ancora aperto e sulla cui definizione c&#8217;\u00e8 ancora molta incertezza. Cos\u00ec slegata dal battesimo essa ha perso la propria configurazione e rispetto al battesimo appare come la parente povera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per ritrovare il senso della confermazione bisogna ricollocarla all&#8217;interno dei sacramenti dell&#8217;iniziazione cristiana, dove \u00e8 nata:\u00a0<em>battesimo, cresima, eucaristia<\/em>. Essi nella chiesa primitiva costituivano per il credente un unico atto, preceduto da un adeguato periodo, in genere triennale, di cammino catecumenale, che lo inseriva gradualmente nella comunit\u00e0 escatologica con cui condivideva la fede e la speranza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Letti in questa prospettiva i tre sacramenti, somministrati nello stesso momento, costituivano da un lato, il vertice del cammino catecumenale; dall&#8217;altro, un&#8217;unica azione consacratoria. Sar\u00e0 proprio la loro dilazione nel tempo che far\u00e0 perdere il senso e la visione unitaria dei tre sacramenti, e ci\u00f2 favorito anche dalla perdita di senso dell&#8217;iniziazione cristiana. Infatti, con l&#8217;ormai diffuso e consolidato cristianesimo, venne di fatto perduto il catecumenato e con questo anche il senso dell&#8217;iniziazione cristiana, di cui il catecumenato era parte importante e fondamentale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di conseguenza, i tre sacramenti, che costituivano il punto di arrivo dell&#8217;iniziazione e il consolidamento del credente all&#8217;interno della comunit\u00e0, perdono il senso della loro unitariet\u00e0 a favore di una nuova pastoralit\u00e0, inaugurata con il battesimo dei bambini. Diventa gioco forza dilazionare e scandire nel tempo i tre sacramenti, che accompagnano in tal modo il bambino nella sua crescita, fino ad introdurlo responsabilmente nella comunit\u00e0, in cui era gi\u00e0 stato inconsciamente inserito in virt\u00f9 del battesimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa dilazione, per\u00f2, se pastoralmente aveva senso, ha provocato la perdita di un altro senso: quello dell&#8217;unit\u00e0 dei tre sacramenti, che ora, svincolati l&#8217;uno dall&#8217;altro, sono letti separatamente, perdendo parte del loro significato e, causando, in tal modo anche la perdita dell&#8217;identit\u00e0 della confermazione stessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;iniziazione cristiana<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; necessario, quindi, recuperare il significato dell&#8217;iniziazione cristiana al cui interno rileggere e ricomprendere i tre sacramenti, con particolare attenzione, nel nostro caso, alla confermazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;inscindibile unitariet\u00e0 dei tre sacramenti trova la sua giustificazione all&#8217;interno dello stesso mistero cristiano: uno \u00e8 il Cristo morto e risorto che si dona nella parola, nel pane e nello Spirito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questo mistero \u00e8 inserito il credente attraverso il triplice sacramento del battesimo, confermazione ed eucaristia, che con carisma proprio, incorporano il credente alla Chiesa e, per suo mezzo, in Cristo, unendolo alla sua morte e risurrezione, facendolo partecipe della natura stessa di Cristo, Figlio di Dio, e del suo triplice ufficio sacerdotale, regale e profetico. Mentre, grazie allo Spirito, il credente \u00e8 rigenerato alla vita stessa di Dio e abilitato ad esercitare la sua connaturata missione di sacerdote, re e profeta. Chiamato alla testimonianza e all&#8217;esistenzializzazione personale della morte e risurrezione di Cristo, a cui \u00e8 intimamente unito e conformato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In questa prospettiva, l&#8217;iniziazione cristiana diventa un cammino fortemente accentrante e unificante al punto tale che potremmo quasi dire che i tre sacramenti sono in realt\u00e0 un unico sacramento, che si scandisce in tre modi e forme diverse, perch\u00e9 uno \u00e8 il Cristo che viene donato e a cui si viene incorporati. Cristo, infatti, \u00e8 l&#8217;unico sacramento da cui ogni altra sacramentalit\u00e0 si origina e trae la propria giustificazione. Cos\u00ec che ogni sacramento, a sua volta, potremmo definirlo come una specificazione e attuazione dell&#8217;unica azione salvifica di Cristo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ricompresi, dunque, nell&#8217;ambito del mistero pasquale, i tre sacramenti configurano il credente al Cristo morto e risorto, lo associano alla sua missione salvifica, abilitandolo a compierla. Ci\u00f2 significa che il cristiano, costituito come altro Cristo, diventa, grazie ai tre sacramenti, generatore, egli stesso, di salvezza e cooperatore di Cristo nella realizzazione del progetto salvifico di Dio, non certo per virt\u00f9 propria, ma per quella di Cristo, che vive ed opera in lui (Gal 2,20).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA CONFERMAZIONE: LE BASI BIBLICHE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se leggiamo attentamente il NT, non troviamo in esso, come prassi normale, il conferimento dello Spirito, dato separatamente dal battesimo. In altri termini, non vi \u00e8 un rito a se stante finalizzato al dono dello Spirito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per il NT il dono dello Spirito fa parte del battesimo. Giovanni, nel dialogo con Nicodemo, parla della nascita dall&#8217;acqua e dallo Spirito (Gv 3,5); mentre per Paolo il battesimo significa sempre anche dono dello Spirito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Acqua e Spirito formano all&#8217;interno della Bibbia un connubio inscindibile, testimoniatoci anche dall&#8217;AT.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infatti, l&#8217;A.T. \u00e8 percorso dal simbolismo dell&#8217;acqua che purifica interiormente l&#8217;uomo e lo rigenera spiritualmente a Dio e che esprime l&#8217;azione dello Spirito di Dio sull&#8217;uomo. In Is 44,3 l&#8217;azione dell&#8217;acqua viene paragonata a quella dello Spirito: &#8220;<em>&#8230; io far\u00f2 scorre l&#8217;acqua sul suolo assetato &#8230; spander\u00f2 il mio spirito sulla tua discendenza e la mia benedizione sui tuoi posteri<\/em>&#8220;; e ancora in Ez. 36,25-27: &#8220;<em>Vi asperger\u00f2 con acqua pura e sarete purificati &#8230; vi dar\u00f2 un cuore nuovo, metter\u00f2 dentro di voi uno spirito nuovo<\/em>&#8220;. Ma, per venire in tempi pi\u00f9 vicini a quelli del NT, anche nella regola del Qumran (1QS IV, 19-21) si leggeva l&#8217;azione dell&#8217;acqua come l&#8217;azione rigenerativa dello Spirito di Dio sull&#8217;uomo: &#8220;<em>Io lo purificher\u00f2 da tutte le sue azioni malvagie per mezzo di uno Spirito Santo; quasi acque purificatrici io asperger\u00f2 su di lui lo spirito di verit\u00e0<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tal punto &#8220;<em>acqua e Spirito<\/em>&#8221; potrebbero essere lette come una sorta di endiadi: &#8220;<em>l&#8217;acqua che \u00e8 Spirito<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Del resto nello stesso racconto del battesimo di Ges\u00f9, lo Spirito \u00e8 associato e conseguente\u00a0 al battesimo: &#8220;<em>Ges\u00f9 &#8230; uscendo dall&#8217;acqua , vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba<\/em>&#8221; (Mc 1,10).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Acqua e Spirito vengono associati per contrapposizione e per evoluzione in Mc 1,8: &#8220;<em>Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzer\u00e0 con lo Spirito santo<\/em>&#8220;. L&#8217;acqua veterotestamentaria di Giovanni si trasforma nel NT in Spirito, evidenziando ancor pi\u00f9 la stretta connessione e la profetica evoluzione dell&#8217;acqua e dello Spirito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; indubbio, quindi, che acqua e Spirito si configurino nella Bibbia come una sorta di sinonimo, cos\u00ec che l&#8217;acqua diventa ad essere l&#8217;esplicitazione dell&#8217;azione dello Spirito e in cui lo Spirito \u00e8, in qualche modo, raffigurato e significato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Soltanto in due passi del NT il dono dello Spirito viene donato non per mezzo dell&#8217;acqua, bens\u00ec attraverso l&#8217;imposizione delle mani: &#8220;<em>(lo Spirito Santo) infatti non era ancora sceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Ges\u00f9. Allora imponevano lor le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo<\/em>&#8221; (At 8,16-17); e ancora: &#8220;<em>Dopo aver udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Ges\u00f9 e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, scese su di loro lo Spirito Santo<\/em>&#8221; (At 19,5-6).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella lettera agli Ebrei, databile intorno al 70, si fa una breve elencazione dei sacramenti in cui si associa il battesimo e l&#8217;imposizione delle mani come due momenti distinti e che si susseguono l&#8217;uno all&#8217;altro come un fatto ormai dottrinalmente acquisito e consolidato: &#8220;&#8230;<em>\u00a0passiamo a ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 completo, &#8230;, della dottrina dei battesimi, della imposizione delle mani, della risurrezione dei morti e del giudizio eterno<\/em>&#8221; (Eb 6,1-2)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, in At 10,44 e ss, vediamo come lo Spirito scende sui credenti ancora prima del battesimo: &#8220;<em>Pietro stava dicendo ancora queste cose, quando lo Spirito Santo scese sopra tutti coloro che stavano ascoltando il discorso. &#8230; Allora Pietro disse: &lt;&lt;Forse che si pu\u00f2 proibire che siano battezzati con l&#8217;acqua questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo al pari di noi?&gt;&gt;<\/em>&#8221; (At 10,44.47).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dall&#8217;insieme dei passi fin qui citati, sembra che lo Spirito sia effuso non soltanto attraverso l&#8217;acqua, ma anche per mezzo dell&#8217;imposizione delle mani o per mezzo del semplice ascolto della Parola. Tutto ci\u00f2 potrebbe far pensare, da un lato, che all&#8217;interno della chiesa nascente la prassi non fosse ancora consolidata; dall&#8217;altro, l&#8217;effusione dello Spirito in modi diversi (<em>acqua, imposizione delle mani, ascolto della Parola<\/em>) potrebbe significare una diversa azione dello Spirito sui credenti: nel caso del\u00a0<u>battesimo<\/u>, ad esempio, potrebbe significare la rigenerazione alla vita stessa di Dio in cui l&#8217;uomo viene ricollocato; nel caso dell&#8217;<u>imposizione delle mani<\/u>, l&#8217;effusione dello Spirito poteva indicare una particolare investitura o missione all&#8217;interno della comunit\u00e0; mentre nel caso dell&#8217;effusione per mezzo dell&#8217;<u>ascolto della Parola<\/u>, potrebbe indicare una specifica azione dello Spirito indicata nella Parola stessa, per cui la Parola, concepita come\u00a0<em>Dabar<\/em>, cio\u00e8 come azione di Dio, \u00e8 &#8220;<em>viva ed efficace<\/em>&#8221; (Eb 4,12), cio\u00e8 produce quello che dice. Sono chiaramente delle ipotesi, ma che, a mio avviso, non vanno aprioristicamente escluse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Imposizione delle mani, unzione e sigillo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><u>L&#8217;imposizione delle mani<\/u><\/em>\u00a0nella Bibbia assume significati diversi a seconda del contesto in cui si attua. Essa pu\u00f2 significare un semplice gesto di affetto, ma anche di trasmissione di vita, forza, potere, energia, come azione benedicente o come affidamento di un incarico. Nel NT lo incontriamo pi\u00f9 volte nell&#8217;attivit\u00e0 taumaturgica di Ges\u00f9, quasi a significare l&#8217;infondere un&#8217;energia salvifica e rigenerante, per cui all&#8217;uomo viene restituita la sua originale dignit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quanto all&#8217;<em><u>unzione<\/u><\/em>, essa ha una radice molto antica e profana. Con l&#8217;olio, infatti, si ungevano i corpi\u00a0 dei lottatori per renderli viscidi alla presa, ma anche per renderli pi\u00f9 elastici. Ci si ungeva, inoltre, il corpo dopo il bagno per ammorbidire la pelle, tonificarla e profumarla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo aspetto profano viene recuperato anche nell&#8217;ambito di azioni sacre, in cui il significato \u00e8 del tutto spirituale. In Israele, ma non solo, si ungevano i sacerdoti e i re, per cui l&#8217;espressione &#8220;<em>l&#8217;unto di Dio<\/em>&#8221; indicava l&#8217;unzione regale e una particolare consacrazione. Vediamo, poi, come il termine &#8220;<em>Mashia&#8221;\u00a0<\/em>(unto), tradotto poi in greco con &#8220;<em>cristoV<\/em>&#8220;, acquisisce un significato del tutto particolare che indicher\u00e0 &#8220;<em>Salvatore escatologico<\/em>&#8220;, colui che doveva realizzare in mezzo ad Israele le promesse di Dio. Indicava, dunque, l&#8217;uomo di Dio, l&#8217;inviato del Signore su cui riposava lo Spirito di Dio. E bench\u00e9 nel NT non si trovi nessuna &#8220;<em>unzione<\/em>&#8220;, tuttavia essa assume il significato metaforico di &#8220;<em>conferimento dello Spirito<\/em>&#8220;. Ges\u00f9, bench\u00e9 non unto fisicamente, assumer\u00e0 il titolo di Cristo, per indicare l&#8217;unzione, cio\u00e8 il ricevimento dello Spirito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quanto al\u00a0<em><u>sigillo<\/u><\/em>, vediamo come questo nel NT sia assimilato al dono dello Spirito: &#8220;<em>E&#8217; Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l&#8217;unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori<\/em>&#8221; (2Cor 1,21-22).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;immagine del sigillo viene mutuata, anche questa, dall&#8217;uso corrente del sigillo che si faceva nell&#8217;antichit\u00e0. Il sigillo era un segno che veniva impresso su contratti, documenti, sugli schiavi, sugli animali e richiamava l&#8217;appartenenza delle cose o delle persone o animali che portavano il sigillo. Esso esprimeva, dunque, un marchio di propriet\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Concludendo, possiamo rilevare come l&#8217;imposizione delle mani e l&#8217;unzione nel mondo biblico diventano segni di consacrazione e di infusione di potere, energia e investitura, che verranno accolti anche nella realt\u00e0 neotestamentaria, in cui significheranno l&#8217;iniziazione del credente; mentre il sigillo diventa un termine per indicare la conseguenza dell&#8217;imposizione delle mani e dell&#8217;unzione: la consacrazione, cio\u00e8 l&#8217;appartenenza a Dio, del credente. Lo Spirito funge, dunque, da sigillo con cui il credente \u00e8 segnato e dice la sua appartenenza a Dio e al suo mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sviluppo storico-dogmatico<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella Chiesa antica non si conoscono riti di iniziazione di battesimo e confermazione tra loro separati, ma soltanto il battesimo, che avviene nell&#8217;acqua e nello Spirito (<em>Mc 1,8; Gv 3,5; Tt 3,5; 1Cor 12,13<\/em>). Esso comporta oltre che la remissione dei peccati, il dono dello Spirito. Lo stesso evento di Pentecoste \u00e8 qualificato come battesimo e non come confermazione: &#8220;<em>Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo fra non molti giorni<\/em>&#8221; (At 1,5).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;iniziazione cristiana nella Chiesa antica, dunque, \u00e8 percepita come un fatto unitario, senza distinzioni. La teologia crismale si fonda ed \u00e8 ricompresa in quella battesimale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un fatto, pertanto, appare chiaro: il dono dello Spirito, proprio del tempo messianico \u00e8 tale che caratterizza la nuova comunit\u00e0, \u00e8 comunicato ad ogni battezzato, bench\u00e9 il modo del conferimento, come abbiamo visto in precedenza, non sia uniforme (<em>acqua, imposizione delle mani e ascolto della Parola<\/em>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A partire dal IV sec. l&#8217;imposizione episcopale delle mani, comincia a separarsi dal battesimo. Il fattore determinante di questa separazione \u00e8 il battesimo dei bambini. Ad essi non si pu\u00f2 imporre un cammino catecumenale, non si pu\u00f2 pretendere una scelta di vita e di fede. Per loro conto agiscono i genitori, che si assumono anche l&#8217;impegno di crescerli nella fede, in cui sono stati battezzati e grazie alla quale hanno ricevuto lo Spirito. Il &#8220;<em>cammino catecumenale<\/em>&#8220;, quindi, avviene dopo il battesimo e si inserisce nell&#8217;ambito dell&#8217;azione educativa e di catechesi del bambino. In altri termini, la fede cresce con il bambino che viene portato a compiere naturalmente e di fatto la scelta di vita cristiana, in cui \u00e8 stato allevato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si rese, quindi, necessaria la dilazione del rito di iniziazione, che viene, cos\u00ec, spalmato lungo l&#8217;arco di vita e di crescita del bambino, segnandone i passaggi fondamentali. In tale orizzonte la confermazione assume anche il significato di una scelta personale e responsabile del proprio credere e del proprio impegno all&#8217;interno della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma nel tempo, tre sono stati gli elementi che hanno\u00a0 influito sulla separazione:\u00a0a)\u00a0lo sviluppo della dottrina del peccato originale, che ha spinto a battezzare i bambini;\u00a0b)\u00a0la riammissione nella Chiesa degli eretici battezzati, ai quali il vescovo imponeva le mani;\u00a0c)\u00a0la diffusione delle comunit\u00e0 ecclesiali e la crescente distinzione tra le funzioni del presbitero e quelle del vescovo, per cui i presbiteri battezzano, mentre soltanto al vescovo compete l&#8217;imposizione delle mani, la quale assume il significato di &#8220;<em>confirmatio<\/em>&#8220;, cio\u00e8 di conferma, di ratifica e di completamento del battesimo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa separazione tra battesimo e cresima o &#8220;<em>confirmatio<\/em>&#8221;\u00a0 che si opera in Occidente, non trova successo in Oriente che, invece, continua a mantenere integra l&#8217;unit\u00e0 dei tre sacramenti dell&#8217;iniziazione cristiana. Ancora oggi si amministra al neonato il battesimo, l&#8217;unzione con il\u00a0muron\u00a0e l&#8217;eucaristia assieme in un unico rito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma una volta separata dal suo contesto naturale dell&#8217;iniziazione cristiana, la &#8220;<em>confirmatio<\/em>&#8221; perde la sua identit\u00e0 e diventa incomprensibile o, quanto meno, di difficile individuazione e collocazione. Si cerca, pertanto di attribuire a questo sacramento dei significati propri, ma sempre insoddisfacenti. Si parla, pertanto, di &#8220;<em>pienezza del proprio essere cristiani<\/em>&#8220;, &#8220;<em>conferimento della missione dell&#8217;annunciare e testimoniare<\/em>&#8220;, &#8220;<em>rinvigorimento nella lotta contro il male<\/em>&#8220;. Quest&#8217;ultimo aspetto diventa il motivo dominante nel periodo della Scolastica: il battesimo viene dato per la remissione dei peccati, mentre la cresima per il rinvigorimento spirituale del credente, che ora \u00e8 chiamato alla lotta contro il male.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Riforma protestante vede nella confermazione una svalutazione del battesimo e, in quanto sacramento non istituito da Ges\u00f9 Cristo, perde la sua natura di sacramento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con l&#8217;avvento del Vaticano II\u00a0 (1962-1965), bench\u00e9 non venga elaborata una specifica teologia e dottrina sulla confermazione, n\u00e9 venga attua alcuna riforma del sacramento in questione, pur predisponendola, tuttavia, viene enunciato un principio di capitale importanza: &#8220;<em>&#8230; pi\u00f9 intimamente appaia l&#8217;intima connessione di questo sacramento con tutta l&#8217;iniziazione cristiana<\/em>&#8221; (SC \u00a7 71). Finalmente la confermazione ha ritrovato la propria abitazione originale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Concretamente la connessione con il battesimo viene attuata per mezzo del rinnovo delle promesse battesimali, posto all&#8217;inizio del rito, e con l&#8217;eucaristia, all&#8217;interno della quale viene celebrato il rito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quanto al tempo della confermazione, l&#8217;et\u00e0 \u00e8 fissata verso i sette anni, ma \u00e8 lasciata alla discrezionalit\u00e0 delle Conferenze episcopali il fissare anche un&#8217;et\u00e0 pi\u00f9 matura, se lo ritengono pastoralmente pi\u00f9 idoneo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ministro ordinario della confermazione \u00e8 il vescovo, il quale, in caso di sua impossibilit\u00e0, pu\u00f2 anche delegare un semplice presbitero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il riconoscere il vescovo come ministro ordinario della confermazione assume all&#8217;interno della Chiesa una notevole importanza. Infatti, vi \u00e8 chiesa universale l\u00e0 dove c&#8217;\u00e8 il vescovo. Egli \u00e8 il pastore per eccellenza che d\u00e0 garanzia alla fede e attorno a lui si costituisce la comunit\u00e0. La confermazione, quindi, amministrata dal vescovo, assume una valenza tutta ecclesiale e dice l&#8217;introduzione e l&#8217;accoglienza ufficiali del credente all&#8217;interno della comunit\u00e0, sancendone i diritti e i doveri. E&#8217; il vescovo, quindi, che con la confermazione introduce ufficialmente il battezzato nella comunit\u00e0, lo rende responsabile di fronte ad essa e ne sollecita l&#8217;impegno e la testimonianza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Circa il rito essenziale della confermazione, Paolo VI nel 1971 ha stabilito che &#8220;<em>il sacramento della confermazione si conferisce mediante l&#8217;unzione del crisma sulla fronte, che si fa l&#8217;imposizione della mano e mediante le parole: ricevi il sigillo dello Spirito Santo che ti \u00e8 dato in dono<\/em>&#8220;. Con tale nuova formulazione si \u00e8 ripresa un&#8217;antica formula del IV sec., che vede la confermazione come il sigillo dello Spirito impresso sul credente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abCredete nello Spirito Santo, che \u00e8 Signore e d\u00e0 la vita, e che oggi, per mezzo del sacramento della confermazione, \u00e8 in modo speciale a voi conferito, come gi\u00e0 agli apostoli nel giorno di Pentecoste?\u00bb. Questa domanda del vescovo fa parte della professione battesimale di fede, che i bambini, i giovani e gli adulti emettono immediatamente prima della confermazione. Essi ripetono quanto i padrini al loro posto o essi stessi hanno professato con fede il giorno del battesimo: lo Spirito Santo \u00e8 Dio col Padre e col Figlio e d\u00e0 la vita. Nella confermazione egli sigiller\u00e0 semplicemente quanto ha gi\u00e0 operato nel battesimo. \u00abRicevi il sigillo\u00a0&#8211;\u00a0e cos\u00ec dicendo il vescovo traccia col crisma un segno di croce sulla fronte del confermando &#8211; dello Spirito Santo che ti \u00e8 dato in dono\u00bb.<br \/>\nI Padri della Chiesa spiegarono bene il significato dell&#8217;unzione col crisma. Essi si servirono di un paragone: l&#8217;ulivo col suo tronco, i suoi rami e le sue foglie \u00e8 l&#8217;immagine di Dio Padre. Il frutto dell&#8217;ulivo \u00e8 l&#8217;immagine di Ges\u00f9 Cristo; l&#8217;olio ricavato dalla spremitura del frutto\u00a0&#8211;\u00a0per cos\u00ec dire la parte costitutiva pi\u00f9 raffinata dell&#8217;ulivo &#8211; \u00e8 un&#8217;immagine dello Spirito Santo. Ci\u00f2 significa: come l&#8217;olio e il frutto e il tronco di un albero sono un tutt&#8217;uno, cos\u00ec Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito Santo! Come l&#8217;olio deriva dai fiori e dai frutti, e come i frutti derivano dal tronco e dai rami, cos\u00ec lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio.<br \/>\n\u00abIo pregher\u00f2 il Padre ed egli vi dar\u00e0 un altro Paraclito, affinch\u00e9 sia sempre con voi&#8230; Quando verr\u00e0 il Paraclito &#8211; leggiamo un poco pi\u00f9 avanti nel vangelo di Giovanni\u00a0&#8211;\u00a0che vi mander\u00f2 dal Padre, lo Spirito di verit\u00e0 che procede dal Padre, egli mi dar\u00e0 testimonianza\u00bb (Gv 14,16; 15,26). L&#8217;olio dell&#8217;unzione, nel linguaggio dei Padri della Chiesa e anche nel linguaggio dei nostri giorni, \u00e8 un segno dello Spirito Santo e contemporaneamente un simbolo dell&#8217;efficacia del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.<br \/>\nMa l&#8217;olio dell\u2019unzione usato nella confermazione contiene ancora un&#8217;aggiunta preziosa: il balsamo. Tale olio, detto crisma nel linguaggio tecnico, emana un profumo gradevole. Pure questo particolare \u00e8 importante per il simbolismo. Il crisma penetrante a fondo nei pori indica che lo Spirito Santo invade le profondit\u00e0 dell&#8217;uomo e opera nel cuore del confermato. Il profumo, emanante verso l&#8217;esterno e percepito da altri, indica a sua volta l&#8217;efficacia dello Spirito Santo diretta verso l&#8217;esterno e verso il prossimo. Chi lo ha ricevuto e ha ricevuto i suoi doni, partecipa alla missione del Signore. Paolo lo esprime molto bene nella seconda lettera ai Corinzi: \u00abSiano rese grazie a Dio, il quale ci fa partecipare in ogni tempo al sud trionfo in Cristo, e diffonde per mezzo di noi il profumo della sua conoscenza nel mondo intero. Noi siamo infatti per Dio il profumo di Cristo tra quelli che si salvano e per quelli che vanno in rovina; per gli uni odore di morte, per la morte, e per gli altri odore di vita, per la vita\u00bb (2Cor 2,14-16).<br \/>\nE infine un&#8217;ultima caratteristica dell&#8217;unzione. Il vescovo traccia col crisma il segno della croce sulla fronte del confermato. Egli sceglie il punto del corpo pi\u00f9 esposto in pubblico, il punto che meglio incarna lo spirito di una persona. Chi su mandato di Cristo e impegnandosi per il suo regno sa \u00abfar fronte\u00bb a tutte le evenienze, testimonia \u00ablo spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di scienza e di piet\u00e0\u00bb. Con la confermazione comincia quel ch&#8217;era stato posto nel battesimo: la pubblica professione di fede in Cristo e l&#8217;impegno per gli uomini! I confermati adempiono quel che gi\u00e0 fecero gli apostoli il giorno di Pentecoste: testimoniano davanti al mondo la morte e la Risurrezione del Signore. Mostrano davanti agli uomini che cosa significa vivere da cristiani.<br \/>\nL&#8217;unzione della fronte col crisma \u00e8 quindi un segno complesso, che indica tre cose:\u00a0<em>l&#8217;azione del Dio trino, la santificazione interiore del confermato e il compito che il cristiano maturo ha di annunciare<\/em>.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA MISTAGOGIA DEL 3\u00b0 GIORNO: LA CRISMAZIONE<\/p>\n<p>Ieri abbiamo disputato del fonte, la cui apparenza \u00e8 come la forma del sepolcro. Pertanto anche nel battesimo, poich\u00e9 vi \u00e8 la similitudine della morte, vi \u00e8 indubbiamente, mentre ti immergi e risorgi, anche la similitudine della risurrezione. Segue il sigillo spirituale, poich\u00e9, dopo il fonte, RIMANE DA PORTARE A COMGPIMENTO [QUANTO GI\u00c0 \u00c8 AVVENUTO] (SUPEREST UT PERFECTIO FIAT), quando all\u2019invocazione del sacerdote lo Spirito Santo viene infuso, Spirito di sapienza e di intelletto, Spirito di consiglio e di fortezza, Spirito di conoscenza e di piet\u00e0, Spirito del santo timore, che sono le sette virt\u00f9 dello Spirito&#8230; 3,15 Sei andato, ti sei lavato, sei venuto all\u2019altare (isti, lavisti, venisti ad altare), hai cominciato a vedere ci\u00f2 che prima non vedevi; e cio\u00e8: attraverso il fonte del Signore e la proclamazione della passione del Signore, in quell\u2019istante si sono aperti i tuoi occhi. Tu che prima figuravi con il cuore accecato, hai cominciato a vedere la luce dei sacramenti. Siamo dunque venuti, fratelli carissimi, fino all\u2019altare, a un trattato pi\u00f9 ricco. Per questo motivo, e poich\u00e9 \u00e8 tardi, non possiamo iniziare la spiegazione completa, dal momento che il trattato \u00e8 pi\u00f9 lungo. Basti ci\u00f2 che \u00e8 stato detto oggi. medesimo istante voi siete morti e siete nati: QUELL\u2019ACQUA SALVIFICA \u00c8 DI- VENUTA PER VOI TOMBA E MADRE (tavfo&#8221; uJmi&#8217;n ejgivneto kai; mhvthr)!&#8230; 2,5 O fatto strano e paradossale! [Noi] non siamo veramente [= fisicamente] morti, non siamo stati veramente sepolti, n\u00e9 dopo essere stati crocifissi siamo veramente risorti; ma [se] l\u2019imitazione [avviene] in figura, la salvezza [\u00e8 conseguita] in verit\u00e0 [= nella realt\u00e0 piena, totale] (ajll!ejn eijkovni hJ mivmhsi&#8221;, ejn ajlhqeiva\/ de; hJ swthriva). Cri- sto fu veramente [= fisicamente] crocifisso e fu veramente sepolto e veramente ri- sorse; e tutte queste cose [egli] ha graziosamente elargito a noi, affinch\u00e9, comuni- cando (koinwnei&#8217;n) alla figura [sacramentale] (mivmhsi&#8221;) delle sue sofferenze, potes- simo guadagnare in verit\u00e0 la salvezza. O smisurata filantropia! Cristo ricevette sulle sue mani pure i chiodi e soffr\u00ec; e a me, senza sofferenza e senza pena, elargisce gra- ziosamente, attraverso la koinonia [sacramentale] (dia; th'&#8221; koinwniva&#8221;), la salvezza [cf testo &amp; commento in \u201cEucaristia per la Chiesa\u201d, p. 614]. 2,6 Pertanto, nessuno pensi che il battesimo ottiene soltanto la grazia della remissione dei peccati e dell\u2019adozione a figli, come il battesimo di Giovanni che procurava solo la remissione dei peccati. Ma, siccome noi veniamo istruiti con acribia (ajkribw'&#8221;), [sappiamo] che esso, come \u00e8 purificazione dei peccati e dono dello Spirito santo, cos\u00ec \u00e8 anche figura [sacramentale] (ajntivtupon) della passione di Cristo. Proprio per questo Paolo diceva esclamando poco fa: \u00abO forse ignorate che noi tutti che siamo stati battezzati [= immersi = sepolti] in riferimento a Cristo Ges\u00f9, \u00e8 in riferimento alla sua morte che siamo stati battezzati [= immersi = sepolti]? Siamo stati dunque sepolti con lui per mezzo del battesimo [= immersione]\u00bb [Rom 6,3-4]&#8230; 2,7 Dobbiamo dunque impararlo: tutto quello che Cristo ha sofferto, l\u2019ha sostenuto per noi e per la nostra salvezza in verit\u00e0 (ejn ajlhqeija\/), e non in apparenza (kai; oujk ejn dokhvsei); e noi diveniamo partecipi (koinwnoiv) delle sue sofferenze. [Perci\u00f2] con ogni acribia (ajkribeiva) Paolo esclama: \u00abInfatti, se siamo stati intimamente congiunti alla figura (oJmoivwma) della sua morte, ma anche [alla figura] della sua risurrezione saremo [intimamente congiunti]!\u00bb [Rom 6,5]&#8230; Veramente infatti a Cristo [tocc\u00f2] una morte reale [= fisica], la sua anima fu separata dal corpo e fu vera la sepoltura, poich\u00e9 in una sindone pura fu avvolto il suo santo corpo, e tutto per lui avvenne in verit\u00e0. Per noi invece [\u00e8 posta in atto] la figura della morte e delle sofferenze; ma quando si tratta di salvezza, [quella] non \u00e8 pi\u00f9 figura, bens\u00ec verit\u00e0 (oujc oJmoivwma, ajlla; ajlhv- qeia). 2,8 Istruiti a sufficienza su queste cose, procurate di tenerle a mente, ve ne prego&#8230; LA MISTAGOGIA DEL 3\u00b0 GIORNO: LA CRISMAZIONE 3,1 Battezzati in Cristo e rivestiti di Cristo, siete divenuti conformi (suvmmorfoi) al Figlio di Dio&#8230; Ora egli, lavatosi nel fiume Giordano e avendo comunicato alle acque il contatto corporale della sua divinit\u00e0, ne usc\u00ec e si produsse su lui la venuta sostanzia- le dello Spirito santo, il simile riposando sul simile. Cos\u00ec [\u00e8 avvenuto] anche per voi: appena usciti dalla piscina delle sante acque, vi \u00e8 stato dato il crisma, figura CESARE GIRAUDO \/ BCE \/ Cap. 7: Complementi al trattato mistagogico De eucharistia \/ PUG TP1015 &amp; Sezione San Luigi \/ 2009-10 77 Domani, se al Signore piacer\u00e0, tratteremo dei sacramenti stessi. LA MISTAGOGIA DEL<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Isaia 11 1\u00a0Un germoglio spunter\u00e0 dal tronco di Iesse, un virgulto germoglier\u00e0 dalle sue radici. 2\u00a0Su di lui si poser\u00e0 lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore. \u00a0 Isaia 61 Lo spirito del Signore Dio \u00e8 su di &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/?p=1893\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1894,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13,12],"tags":[],"class_list":["post-1893","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-incontri","category-letture","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1893"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1893\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1895,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1893\/revisions\/1895"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1894"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalgatarasanrocco.it\/a\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}