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Marano

marano010Gli atti della visita pastorale del vescovo Barbaro sono i più antichi a disposizione per la diocesi di Verona. Documenti questo tipo offrono notizie molto interessanti per la storia delle chiese, anche se gli aspetti particolari rimangono di solito esclusi, poiché l’esame del vescovo si basa, come in tutte le visite, su un questionario fisso, prestabilito.La cappella di San Pietro di Marano accoglie Ermolao Barbaro l’8 maggio 1458 e gli atti danno subito un quadro dei più rosei, con una chiesa nova, pulcherrima et valde ornata, con un bel tabernacolo per conservare l’Eucaristia, due calici d’argento e vari altri oggetti per il culto.L’autonomia raggiunta gradualmente dalla chiesa maranese, intitolata a San Pietro, emerge poi dagli atti della visita pastorale di Ermolao Barbaro (1458). Particolarmente importante è l’esistenza del fonte battesimale (prerogativa che le pievi tennero per sé il più a lungo possibile), oltre alla conservazione stabile dell’Eucaristia e dunque la libertà di celebrare la messa senza condizionamenti da parte dell’arciprete di San Floriano, a differenza di quanto si può constatare per Valgatara.

70° anniversario della consacrazione della chiesa parrocchiale

Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo: quasi un secolo di storia In occasione della sagra di san Luigi 2017, abbiamo pensato di offrire qualche notizia riguardante la Chiesa Parrocchiale di Marano, di cui, nel mese di settembre, ricorreranno i 70 anni dalla consacrazione. È una Chiesa molto particolare, a pianta centrale, con grande cupola e maestoso campanile. È affrescata da un ciclo …

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